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18/08/2026 ore 17.59
Sanità

Emodinamica a Vibo, Ali di Vibonesità scrive a Giordano: «Servizio “itinerante”? I sindaci consegnino le fasce tricolori per protesta»

Lettera aperta al presidente della Conferenza dei sindaci: «La situazione sanitaria è drammatica e una sala che funzioni h24 è irrinunciabile». L’associazione boccia le soluzioni “a chiamata” e propone una protesta istituzionale davanti alla Prefettura

di Redazione

La battaglia per ottenere una sala di Emodinamica operativa 24 ore su 24 all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia deve cambiare passo e trasformarsi in una protesta istituzionale forte, fino alla consegna delle fasce tricolori dei sindaci nelle mani del prefetto. È la proposta lanciata dall’associazione Ali di Vibonesità attraverso una lettera aperta indirizzata al presidente della Conferenza dei sindaci Salvatore Fortunato Giordano.

Al centro dell’intervento c’è ancora una volta la situazione della sanità vibonese e, in particolare, la richiesta di un servizio di Emodinamica stabile e continuativo, senza ricorrere a soluzioni itineranti. L’associazione chiama direttamente in causa Giordano e i primi cittadini della provincia, chiedendo un cambio di strategia rispetto alle iniziative messe in campo finora.

«Serve una forte spallata alla politica delle promesse»

Il tono della lettera è particolarmente duro sin dalle prime righe. «La inaccettabile ed interminabile sofferenza determinata dalle sempre più crescenti criticità del sistema sanitario vibonese – scrive Ali di Vibonesità – spinge l’associazione a sottoporre alla Sua cortese attenzione la inderogabile necessità di dare una forte spallata alla politica delle promesse e delle chiacchiere per far posto alla cultura del fare».

L’associazione sostiene di parlare anche sulla base del «condiviso sostegno di molti cittadini» e chiede al presidente della Conferenza dei sindaci «una inevitabile inversione di rotta sul modo di affrontare, analizzare e discutere sui gravi e preoccupanti problemi che continuano a rendere avvilente la vita di tutti i giorni, in particolar modo delle fasce deboli, soprattutto quando si tratta di cercare risposte adeguate e tempestive alle incessanti emergenze sanitarie».

«La sala di Emodinamica h24 è irrinunciabile»

«Per Ali di Vibonesità – continua la lettera aperta – la situazione è drammatica. L’installazione di una “Sala Emodinamica h24” è irrinunciabile. È il momento di cambiare strategia ed assumere più consapevolezza».

Segue un attacco altrettanto duro alla gestione della sanità provinciale. L’associazione invita infatti a smetterla «con il racconto delle balle quotidiane che provengono dagli uffici del primo piano di Palazzo ex Inam e che fino ad oggi hanno trovato sostegno nella incapacità gestionale di chi è preposto a programmare ed organizzare il più ideale percorso per recuperare il ruolo della sanità vibonese».

Secondo Ali di Vibonesità, neppure l’ultima riunione della Conferenza dei sindaci avrebbe prodotto la svolta attesa. «Anche l’ultima seduta della Conferenza dei Sindaci, a Palazzo “Luigi Razza” – si legge – non è andata oltre il solito refrain: discussione e animazione sullo stato di salute ed i bisogni richiesti, senza portare a casa alcun risultato utile, se non l’avvio di una iniziativa che resta lontana dalle motivate richieste ed esigenze di realizzare, urgentemente, una “Sala Emodinamica” h24, fuori da ogni percorso itinerante».

L'appello a Giordano: «Il cittadino è stanco»

«Presidente – incalza l’associazione rivolgendosi a Giordano - il cittadino è stanco e non trova più il modo adatto di farlo capire alla politica in primis e al Presidente della Regione, che decide, dopo».

Da qui l’invito ad assumere una posizione più incisiva: «Per questi ed altri motivi, già noti, Ella è invitata ad attivare la più adeguata iniziativa, superando le idee che non portano da nessuna parte, schierandosi, sempre più consapevolmente, dalla parte giusta, ovvero dalla parte del rispetto del diritto alla salute del cittadino».

La proposta: consegnare le fasce tricolori al prefetto

È nella parte conclusiva che Ali di Vibonesità avanza la proposta destinata a fare maggiormente discutere. L’associazione invita Giordano a valutare un gesto simbolico eclatante coinvolgendo tutti i sindaci della provincia.

«Ha pensato – chiede l’associazione – a quali sostanziali effetti positivi potrebbe andare incontro un gesto, di alto senso di responsabilità e coraggio, qualora decidesse di raggiungere la porta d’ingresso di Palazzo Rizzuto, sede della Prefettura, massima autorità territoriale di governo, per consegnare, platealmente, la Sua fascia tricolore, seguito nel gesto da tutti gli altri sindaci della Provincia?».

Una protesta istituzionale che, nelle intenzioni dell’associazione, dovrebbe rappresentare un segnale inequivocabile sul diritto alla salute dei cittadini vibonesi. «Secondo Ali di Vibonesità – conclude la lettera – questo modo di manifestare un serio e motivato, giusto dissenso contro la politica delle ingiustizie sociali La aiuterebbe a riscoprire il più ideale sistema per aver creduto in un nuovo e più condiviso sistema di difendere gli interessi di chi soffre, ogni giorno piegato e vinto, dal più assurdo modo di gestire il potere».