Emergenza randagismo, tavolo tecnico a Vibo con Comune, Asp e Regione: «Soluzioni urgenti nel rispetto della normativa»
Venerdì 24 aprile incontro istituzionale che oltre alle associazioni e i veterinari vedrà anche la partecipazione della senatrice Procacci, firmataria della Legge 281/91, e dell’assessora regionale al benessere animale Pasqualina Straface
Un confronto urgente, operativo e istituzionale per affrontare una delle criticità più complesse del territorio: il fenomeno del randagismo. È questo l’obiettivo del convegno-tavolo tecnico in programma venerdì 24 aprile 2026 alle ore 15 nell’aula consiliare del Comune di Vibo Valentia.
L’iniziativa nasce con l’intento di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, enti competenti e associazioni per un’analisi concreta e condivisa della situazione. Come evidenziato nella nota, «l’incontro rappresenta un momento di confronto urgente tra istituzioni, enti preposti e associazioni», con l’obiettivo di «analizzare le criticità attuali legate al fenomeno del randagismo e individuare soluzioni operative concrete nel rispetto della normativa vigente».
Un momento particolarmente significativo è previsto per le ore 16, quando si terrà un collegamento da Roma con la senatrice Annamaria Procacci, figura centrale nella legislazione sul tema, in quanto firmataria della Legge 281/91. Il suo intervento offrirà «un contributo fondamentale in merito all’applicazione della normativa e alle prospettive di intervento», elemento cruciale per orientare le azioni future sul territorio.
Nel corso del convegno interverrà anche l’assessore regionale al Benessere animale Pasqualina Straface, rafforzando la dimensione istituzionale dell’iniziativa e il dialogo tra livelli amministrativi.
L’invito è stato esteso a un ampio spettro di soggetti coinvolti nella gestione e nel controllo del fenomeno: Asp, Comuni, Enci, Federcaccia, Ordini dei Veterinari e associazioni, oltre alla cittadinanza interessata. Una partecipazione ampia che riflette la natura trasversale del problema e la necessità di un approccio coordinato.
La nota sottolinea infatti come «la partecipazione delle istituzioni e degli attori coinvolti è di fondamentale importanza per affrontare in modo coordinato ed efficace una problematica di rilevante impatto sociale e sanitario». Un passaggio che richiama la responsabilità condivisa di tutti i soggetti coinvolti.