Case della Comunità, firmato l’accordo tra Asp di Vibo, medici di base e pediatri per l’assistenza territoriale
L’intesa siglata con i rappresentanti dei medici convenzionati. Nelle nuove strutture lavoreranno in modo coordinato anche infermieri, specialisti e altri professionisti sanitari con l’obiettivo di una presa in carico globale del paziente
L’Asp di Vibo Valentia compie un nuovo passo nel percorso di riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Il 25 giugno è stato sottoscritto l’accordo tra l’Azienda sanitaria provinciale, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per disciplinare lo svolgimento dell’attività professionale all’interno delle Case della Comunità, le strutture previste dalla normativa nazionale e dagli investimenti del Pnrr.
L’intesa riguarda uno dei passaggi più rilevanti per rendere operative le nuove articolazioni territoriali del servizio sanitario: la presenza coordinata dei professionisti che rappresentano il primo riferimento per cittadini, famiglie e pazienti in età pediatrica. Le Case della Comunità sono infatti concepite come luoghi di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, nei quali la presa in carico punta a seguire il cittadino in modo continuativo e integrato.
Il ruolo di medici e pediatri
La partecipazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta viene indicata dall’Asp come uno degli elementi essenziali per il pieno funzionamento delle Case della Comunità. Si tratta di professionisti che conoscono bisogni, fragilità e percorsi clinici dei propri assistiti e che, all’interno delle nuove strutture, potranno contribuire a costruire un modello più vicino ai territori.
L’obiettivo, spiga l’Azienda sanitaria provinciale in una nota, è superare una gestione frammentata dei servizi e favorire un’organizzazione nella quale le diverse figure sanitarie e sociosanitarie lavorino in modo coordinato. Accanto a medici e pediatri, l’accordo richiama il ruolo degli infermieri di famiglia e di comunità, degli specialisti ambulatoriali e degli altri professionisti sanitari chiamati a condividere percorsi assistenziali, strumenti organizzativi e obiettivi comuni.
Un modello di assistenza più vicino ai cittadini
La direzione indicata - sottolinea l’Asp - è quella di una sanità più accessibile, capace di intercettare i bisogni di salute prima che questi si traducano necessariamente in accessi ospedalieri o in percorsi più complessi.
Nelle intenzioni, le Case della Comunità dovranno diventare il punto di riferimento dell’assistenza territoriale. La presa in carico globale del paziente diventa il principio attorno al quale costruire percorsi condivisi, soprattutto per le persone con patologie croniche, fragilità o bisogni assistenziali continuativi.
Il confronto con la medicina convenzionata
L’Azienda sanitaria provinciale sottolinea come l’accordo confermi la volontà condivisa di costruire una rete territoriale moderna, efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini della provincia di Vibo Valentia. Il riferimento è alla riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Decreto ministeriale 77 del 2022 e agli investimenti del Pnrr, che individuano proprio nelle Case della Comunità uno degli snodi principali del nuovo assetto sanitario.
La soddisfazione della direzione aziendale
Per il raggiungimento dell’accordo, l’Asp esprime soddisfazione attraverso il commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito, il direttore sanitario Ilario Lazzaro, la direttrice del Distretto Maria Dolores Passante, la dirigente amministrativa del Distretto Mariagrazia Vavala, il direttore della struttura Programmazione e controllo Francesco Procopio e lo staff della direzione aziendale.