Sezioni
06/05/2026 ore 12.57
Sanità

Ambulanza di Vibo ferma per mancanza di autisti e infermieri, Piperno (118): «È il punto di rottura della sanità locale»

La delegata sindacale e medico dell’emergenza-urgenza denuncia lo stop a causa di organici ridotti e caos nel passaggio di competenze tra Asp e Azienda Zero: «Mentre gli uffici discutono, il territorio perde un presidio vitale»

di Redazione

Ambulanze ferme per mancanza di personale. È quanto denuncia con un’amara riflessione Alessia Piperno, medico del 118 di Vibo e delegata sindacale dello Smi, che esprime il suo profondo rammarico per una situazione arrivata, a suo dire, al punto di rottura.

Nel pomeriggio di ieri, infatti, una delle due ambulanze di Vibo è restata ferma. «Non per un un guasto meccanico o una fatalità – spiega il medico - ma a causa delle conseguenze dirette di una carenza cronica di autisti e infermieri che ha raggiunto livelli ormai insostenibili».

«Il personale ha garantito i turni con fatica e senso del dovere»

Il problema, secondo la rappresentante sindacale, non nasce oggi. È il risultato di una sofferenza organizzativa che si trascina da tempo e che ora rischia di incidere direttamente sul servizio di emergenza-urgenza.

«Il personale rimasto in servizio ha garantito la copertura dei turni fino ad oggi con fatica e senso del dovere, assicurando così quel minimo di sanità pubblica rimasta nella nostra provincia», afferma Piperno. Poi «davanti al blocco dei pagamenti oltre le 180 ore stabilite e alla mancanza di nuove assunzioni o sostituzioni per chi è andato via, il sistema è arrivato al punto di rottura».

Il vuoto tra Azienda Zero e Asp

Nella riflessione della delegata Smi entra anche il tema delle competenze tra Azienda Zero e Asp: «Ci troviamo in una fase paradossale. Tra la gestione di Azienda Zero e le competenze dell’Asp, il risultato è un vuoto operativo dove nessuno sembra poter dare risposte concrete. Mentre gli uffici discutono su chi debba intervenire, il territorio perde un presidio vitale».

Per Piperno, la sospensione dell’operatività di un’ambulanza è il segnale di una fragilità che riguarda l’intero sistema dell’emergenza territoriale.

«Provo un sincero dispiacere nel dover dare questa notizia. È doloroso assistere a una tale interruzione di un pubblico servizio essenziale, che si verifica non per la prima volta e che a breve rischia di diventare la regola. Il personale medico, già ridotto all’osso, non può fare miracoli senza il supporto fondamentale di autisti e infermieri».

«Il diritto alla salute non può essere messo in attesa»

«Il diritto alla salute non può essere messo in attesa per questioni burocratiche o calcoli del personale errati», conclude Piperno. «Vibo Valentia e i suoi cittadini meritano sicurezza, rispetto e un servizio di emergenza-urgenza degno di questo nome, esattamente per quello che era».