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03/02/2026 ore 06.15
Sanità

Alessia Piperno (118) risale sull’ambulanza dopo l’aggressione: «Oggi la mia divisa torna a splendere. Se chiede scusa ritiro la querela»

VIDEO | Dopo il grave episodio che si è consumato nell’ospedale di Tropea, il medico è tornato in servizio. La vicinanza delle Istituzioni l’ha convinta a ripartire. Si è detta anche disponibile a dimenticare quanto accaduto di fronte alle scuse dell’aggressore che però non sono ancora arrivate

di Stefano Mandarano

«Non salirò mai più su quell’ambulanza a Tropea». Parlava così, solo pochi giorni fa in un’intervista al Tg di LaC News24, la dottoressa Alessia Piperno, medico del 118 vittima di un’aggressione la sera del 23 gennaio scorso, alla fine di un normale turno di lavoro.

La storia è nota: al suo indirizzo minacce di morte telefoniche del tenore: “ora arrivo e ti squarto con le mie mani”, seguite da un tentativo di aggressione fisica direttamente in ospedale da parte di una persona a lei nota, fortunatamente sventato dai colleghi presenti.

«Non salirò più su quell’ambulanza»: dopo l’aggressione in ospedale parla il medico del 118 di Tropea Alessia Piperno

L’amarezza e lo sconforto alla base di quell’affermazione sono ora solo un ricordo, superate anche grazie all’ondata di solidarietà che ha letteralmente travolto la dottoressa e, soprattutto, come lei stessa rivela, al sostegno mostratole dalle Istituzioni. Quello ricevuto dei vertici aziendali dell’Asp vibonese, dell’Ordine dei medici e di tanti colleghi. Ma anche dal prefetto di Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo e dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che hanno voluto incontrarla esortandola a non arrendersi e ad andare avanti.

«La rete di sicurezza esiste e funziona - ha scritto sui social la dottoressa -. Dai carabinieri alla polizia, dai vertici aziendali fino a quelli regionali… quando si parla, lo Stato risponde. Scegliere di non restare in silenzio consente a chi di dovere di dimostrare che la sicurezza non è solo una parola, ma la realtà. Esistono momenti in cui il cammino professionale sembra farsi in salita, ed è proprio lì che si scopre il valore di una rete che non ti permette di crollare».

Tropea, minacciato e aggredito il medico del 118 Alessia Piperno: «Arrivo e ti squarto con le mie mani»

E ancora: «Quando lo Stato risponde con la prontezza delle Forze dell’ordine, quando le istituzioni sanitarie agiscono con tempestività e la politica si fa vicinanza concreta, la paura lascia il posto alla certezza di non essere soli. Tra il sorriso dei colleghi e l’affetto dei pazienti, oggi la mia divisa ritorna a splendere. Oggi riparto da qui. Riparto da casa».

Così stamane la dottoressa, dopo 10 giorni di stop, è nuovamente salita sulla sua ambulanza, lasciandosi alle spalle il brutto episodio. Raggiunta al telefono, si mostra serena e determinata. Carica di energia positiva per tornare sul fronte sempre caldo dell’emergenza-urgenza. Nei confronti del suo aggressore nessun rancore, solo una punta di amarezza per quelle scuse che dentro di sé si aspettava ma che non sono mai arrivate. Scuse che, come ci rivela, l’avrebbero probabilmente indotta anche a ritirare la denuncia. Tempo scaduto? Chissà… non è mai troppo tardi per ravvedersi.