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13/07/2026 ore 12.00
Sanità

A Vibo interventi chirurgici rinviati perché manca l’anestesista, Tucci (M5s) attacca Occhiuto: «I dati Lea bocciano la Calabria»

Il deputato del Movimento 5 Stelle cita il caso che si è verificato allo Jazzolino e la carenza di medici nell’ospedale di Serra San Bruno: «Sistema in sofferenza, i problemi vanno affrontati con maggiore incisività»

di Redazione

Le recenti criticità registrate negli ospedali del Vibonese diventano il punto di partenza dell'affondo politico del Movimento 5 Stelle contro la gestione della sanità calabrese. Dopo il rinvio di alcuni interventi chirurgici programmati all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia per l'indisponibilità di un anestesista e il perdurare della carenza di personale medico nell'ospedale di Serra San Bruno, il deputato Riccardo Tucci punta il dito contro il presidente della Regione Roberto Occhiuto, richiamando gli ultimi dati sui Livelli essenziali di assistenza (Lea) diffusi dal Ministero della Salute.

Secondo il parlamentare pentastellato, infatti, «la propaganda di Occhiuto non basta più a nascondere la dura realtà». Tucci evidenzia come, in base agli ultimi dati ministeriali, «la Calabria è l'ultima regione d'Italia, con un divario di 99 punti rispetto al Veneto, primo nella graduatoria», un risultato che, a suo giudizio, «smentisce e boccia la narrazione trionfalistica del presidente della Regione».

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Il deputato concentra quindi l'attenzione sulle tre macroaree prese in esame dai Lea: assistenza ospedaliera, assistenza territoriale e prevenzione. A destare le maggiori preoccupazioni sarebbe soprattutto il comparto dell'assistenza territoriale.

«Parliamo di servizi fondamentali come le cure domiciliari, la presa in carico dei pazienti cronici, i tempi di risposta del 118 e il funzionamento delle guardie mediche», sottolinea Tucci, indicando proprio in questo settore una delle principali debolezze del sistema sanitario regionale.

Non meno critica, secondo il parlamentare, la situazione sul fronte della prevenzione.

«Nell'area della prevenzione raggiungiamo appena la sufficienza. L'adesione agli screening oncologici continua a far segnare dati impietosi, soprattutto per quanto riguarda il tumore della cervice uterina, dove la Calabria registra il tasso di adesione più basso d'Italia, ma anche per le mammografie e gli esami al colon-retto. Si tratta di un problema enorme, perché una diagnosi tardiva può tradursi, nel migliore dei casi, in percorsi terapeutici più complessi e, nel peggiore, in una significativa riduzione della speranza di vita».

Tucci richiama poi il tema della mobilità sanitaria, ricordando come ogni anno la Calabria continui a sostenere un esborso rilevante verso le strutture del Nord Italia.

«Non possiamo dimenticarci degli oltre 300 milioni di euro che ogni anno la Regione Calabria versa alle strutture sanitarie del Nord per garantire le cure ai cittadini calabresi. Un fenomeno che comporta anche pesanti sacrifici alle famiglie dei pazienti, costrette ad affrontare le spese di viaggio e di soggiorno e a conciliare le esigenze di cura con quelle lavorative e familiari».

Infine il deputato torna sulle vicende che, negli ultimi giorni, hanno interessato il Vibonese, indicando gli episodi dello Jazzolino e dell'ospedale di Serra San Bruno come esempi concreti delle difficoltà del sistema.

«Nei giorni scorsi, all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia sono stati rinviati diversi interventi chirurgici programmati a causa dell'indisponibilità dell'anestesista, mentre all'ospedale di Serra San Bruno si continua a fare i conti con la cronica carenza di medici nei reparti. Sono tutti episodi che rappresentano il sintomo evidente di un sistema sanitario in sofferenza che andrebbe totalmente rivisto e affrontato con maggiore cura e incisività», conclude Tucci.