«A Nicotera ambulanze sparite e Guardia medica senza telefono», la denuncia di Piperno (Smi) che chiede un incontro ai commissari Asp
La delegata provinciale del Sindacato medici italiani parla di «incredibile negligenza burocratica ed organizzativa» nel centro costiero vibonese e punta il dito contro i vertici dell’Azienda sanitaria: «Preferiscono il silenzio, mai più riconvocato il tavolo saltato a ottobre»
«Siamo stanchi di giocare ad un tavolo dove la controparte non si riesce a trovare. La sanità vibonese è al collasso ed i vertici dell’Asp preferiscono il silenzio al confronto». È la nuova denuncia di Alessia Piperno, delegato provinciale di Vibo Valentia del Sindacato medici italiani (Smi).
La dottoressa e sindacalista ricostruisce quanto accaduto a partire dallo scorso ottobre, quando era stata fissata una riunione tra i sindacati medici e i commissari dell’Asp di Vibo. «Un incontro saltato per volontà dei commissari e mai più riconvocato», sottolinea Piperno, spiegando che, nonostante le ripetute richieste formali inviate dallo Smi con riferimento a motivi d’urgenza legati alla sicurezza dei cittadini e degli operatori, «non abbiamo ricevuto alcuna risposta». Secondo lo Smi, questo atteggiamento rende impossibile qualsiasi forma di collaborazione. «Questo atteggiamento preclude ogni forma di rapporto collaborativo: se le istituzioni si barricano nei palazzi, a noi non resta che la denuncia pubblica», dichiara ancora Piperno.
Emblematico, secondo il sindacato, è il caso del presidio sanitario di Nicotera, dove la sanità territoriale risulta di fatto isolata. Colpa di «un’incredibile negligenza burocratica ed organizzativa», denuncia Piperno. Durante i lavori di ristrutturazione dell’ospedale, la Guardia medica è stata trasferita al piano superiore, ma senza lo spostamento della linea telefonica fissa. «Il risultato è grottesco: il personale è regolarmente in servizio e retribuito, ma è irraggiungibile. La Centrale Operativa del 118 non può allertare il servizio per i codici minori, sovraccaricando le ambulanze del Suem. Un medico senza telefono è un medico impossibilitato a soccorrere».
«Ci preme sottolineare, inoltre – aggiunge Piperno – che il sindaco (Giuseppe Marasco, ndr), pur essendo un operatore sanitario e, al tempo stesso, la prima autorità che deve tutelare la salute dei cittadini, non sia ancora intervenuto per ripristinare un servizio vitale in un’area che dista 40 minuti dall’ospedale principale del nostro territorio».
Criticità rilevanti emergono anche sul fronte dell’emergenza-urgenza. Da settembre, riferisce lo Smi, le ambulanze dei volontari sono state rimosse per far posto alle cosiddette “Victor”, ambulanze con personale laico altamente formato, promesse dalla Regione Calabria ma mai entrate in funzione: «Nicotera e Limbadi si apprestano così a diventare un deserto sanitario. Se un cittadino accusa un malore, deve sperare che un mezzo arrivi da Vibo Valentia o Tropea e che sia medicalizzato, perdendo minuti preziosi tra la vita e la morte».
Alla luce di questo quadro, il sindacato avanza richieste precise: la convocazione immediata del tavolo sindacale con i commissari dell’Asp per affrontare la carenza di organico e la sicurezza delle postazioni; il ripristino istantaneo della linea telefonica della Guardia medica di Nicotera; l’attivazione delle ambulanze Victor o, in alternativa, il ripristino immediato della copertura di emergenza nell’area Nicotera-Limbadi.
«Non possiamo più tollerare questo silenzio istituzionale», conclude Alessia Piperno. «La salute dei cittadini vibonesi non può essere vittima di dimenticanze burocratiche e di una gestione sorda alle istanze del territorio».