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29/01/2026 ore 17.44
Salute

Servizi sociali, l’Azienda speciale consortile di Spilinga «modello virtuoso» per la Calabria

Il progetto vibonese presentato alla Regione. Il percorso avviato dall'Ambito territoriale punta a migliorare le prestazioni e a dare risposte innovative ai bisogni emergenti delle comunità locali

di Redazione

Il “modello Spilinga” per la gestione associata dei servizi sociali è stato indicato come buona pratica di riferimento nel corso del ciclo di incontri operativi promossi dalla Regione Calabria, svoltisi nei giorni scorsi alla Cittadella regionale alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche sociali e al Welfare Pasqualina Straface, dei Comuni capofila e dei rappresentanti degli Ambiti territoriali sociali dell’intero territorio regionale.

Nel corso dei lavori, dedicati ai temi della gestione dei servizi sociali ad alta complessità, dell’utilizzo dei fondi per le politiche sociali e della sostenibilità dei costi per i singoli Comuni, è stata richiamata con particolare attenzione l’esperienza avviata dall'Ambito Territoriale Sociale, con Spilinga Comune capofila, che ha intrapreso un percorso strutturato e condiviso finalizzato alla costituzione di un’Azienda Speciale Consortile.

Su esplicita richiesta dell’assessore regionale Pasqualina Straface, il "modello Spilinga" è stato illustrato nel dettaglio dal vicesindaco di Spilinga, Franco Barbalace, delegato dal sindaco del Comune capofila Marasco e dai sindaci dei 16 Comuni dell'Ambito, quale esempio concreto di governance territoriale capace di coniugare efficienza amministrativa, competenze specialistiche e centralità dei servizi alla persona.

Nel suo intervento, Barbalace ha ripercorso tutte le fasi del complesso e laborioso percorso di costruzione che ha condotto alla scelta dell’Azienda Speciale Consortile "Poro - Costa degli Dei", sottolineando il metodo di lavoro fondato sulla condivisione istituzionale, sul confronto continuo e su una visione comune del welfare locale.

«Questo risultato – ha dichiarato il vicesindaco Franco Barbalace – è frutto di una stretta sinergia tra i sindaci dell’Ambito, che da sempre contraddistingue questo territorio e che ha consentito di affrontare in modo unitario e responsabile sfide particolarmente complesse. A loro va il mio sincero ringraziamento per il lavoro corale e per la capacità di mantenere una linea condivisa nell’interesse delle comunità amministrate». Presenti in rappresentanza anche il vicesindaco di Nicotera Lorella De Stefano e l'assessore di Limbadi Simona Romano.

Barbalace ha inoltre voluto ringraziare «il dirigente dell’Ambito territoriale, l’Ufficio di Piano e tutti i professionisti che, con competenza tecnica e dedizione, hanno contribuito alla definizione del percorso giuridico e organizzativo, rendendo possibile la concreta realizzazione del progetto».

Nel suo intervento conclusivo, l’assessore Pasqualina Straface ha espresso apprezzamento e plauso per il percorso intrapreso dall'Ambito Territoriale Sociale di Spilinga, riconoscendone il valore innovativo e la coerenza con il più ampio processo di riforma degli strumenti di azione degli enti locali, sottolineando come esperienze di questo tipo, anche se non obbligatorie, possono rappresentare un riferimento concreto per l’intero sistema regionale dei servizi sociali.

Il percorso avviato dall'Ambito di Spilinga si inserisce, dunque, in una strategia di riorganizzazione complessiva del sistema dei servizi alla persona, orientata al miglioramento qualitativo e quantitativo delle prestazioni e allo sviluppo di risposte innovative ai bisogni emergenti delle comunità locali.

L’Azienda Speciale Consortile rappresenta uno strumento particolarmente efficace in quanto dotata di propria personalità giuridica pubblica, di autonomia organizzativa, gestionale e contabile, nonché di un bilancio proprio, separato da quello dei singoli Comuni consorziati. Tali caratteristiche consentono una gestione più flessibile ed efficiente dei servizi.

La struttura consortile permette inoltre di rafforzare il controllo di gestione, di definire con chiarezza ruoli, funzioni e responsabilità operative e di garantire continuità amministrativa e gestionale.

Pur nella sua autonomia, l’Azienda Speciale Consortile opera come ente strumentale del Distretto, nel pieno rispetto degli indirizzi, delle linee di programmazione e degli obiettivi definiti dalla Conferenza dei sindaci, che mantiene la titolarità della pianificazione e della programmazione delle politiche sociali territoriali, assicurando così un equilibrio tra efficienza gestionale e governo pubblico del welfare.