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13/10/2026 ore 15.55
Salute

Proctologia, specialisti a confronto a Vibo Marina tra innovazione e carenze della sanità calabrese: «Le competenze da sole non bastano»

VIDEO | Al centro dell'incontro anche l'evoluzione dell'assistenza ambulatoriale e della day surgery, la prevenzione delle patologie correlate all'HPV, la diagnosi del carcinoma anale e l'importanza di un approccio multidisciplinare nella gestione dei pazienti

di Lorenzo Muratore

La medicina progredisce, le tecniche chirurgiche si perfezionano e le possibilità di trattamento si ampliano. Ma l'innovazione, da sola, non basta se le strutture sanitarie non dispongono delle risorse e degli strumenti necessari per tradurla in prestazioni accessibili ai cittadini. È anche su questa distanza tra conoscenze scientifiche e organizzazione dell'assistenza che si è concentrato il terzo Congresso nazionale di Proctologia, ospitato a Vibo Marina, che ha riunito specialisti e professionisti del settore per approfondire le prospettive di una disciplina interessata, negli ultimi anni, da una significativa evoluzione.

Al centro dell'incontro, le più recenti acquisizioni in campo diagnostico e terapeutico, con particolare riferimento alla chirurgia mininvasiva, all'impiego di dispositivi tecnologicamente avanzati e alle applicazioni della medicina rigenerativa. Un confronto che ha interessato anche l'organizzazione dei percorsi assistenziali, sempre più orientati verso trattamenti ambulatoriali e interventi in day surgery, con l'obiettivo di contenere i tempi di degenza e favorire un recupero più rapido dei pazienti.

A richiamare l'attenzione sulle difficoltà che ancora condizionano l'applicazione di queste innovazioni in Calabria è stato il dottor Danilo Cafaro, presidente dell'Accademia Mediterranea di Proctologia. Lo specialista ha evidenziato la necessità di potenziare l'offerta di visite proctologiche a Vibo Valentia e, più in generale, di sviluppare una rete di assistenza specialistica efficiente sul territorio regionale.

«Disponiamo di conoscenze specialistiche importanti, ma tutto questo rischia di avere un'utilità limitata se non siamo messi nelle condizioni di applicarle concretamente. In Calabria operano professionisti con un'esperienza e una preparazione che non hanno nulla da invidiare a quelle dei colleghi di altre realtà. Il problema è creare un sistema sanitario che permetta di valorizzare queste competenze, mettendo a disposizione strumenti, risorse e possibilità operative adeguate».

Una questione che investe direttamente l'accessibilità delle prestazioni, la continuità dell'assistenza e la capacità delle strutture territoriali di rispondere alle esigenze dei pazienti. Per Cafaro, il rafforzamento dei servizi non può prescindere da un'organizzazione capace di accompagnare l'evoluzione della pratica clinica, evitando che la disponibilità di professionalità qualificate rimanga disgiunta dalle condizioni necessarie al loro impiego.

La prospettiva indicata è quella di un sistema nel quale l'aggiornamento delle competenze proceda parallelamente al consolidamento dell'assistenza territoriale. In questo quadro, il potenziamento delle attività ambulatoriali assume un ruolo rilevante, soprattutto per garantire ai cittadini la possibilità di accedere a valutazioni specialistiche e trattamenti appropriati attraverso percorsi organizzati.

Nel corso del congresso, il confronto scientifico si è esteso anche alle infezioni sessualmente trasmissibili correlate all'HPV e al carcinoma anale, con approfondimenti dedicati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alle possibilità terapeutiche. Particolare rilievo è stato attribuito alla collaborazione tra diverse figure specialistiche, considerata essenziale per definire percorsi di cura appropriati e calibrati sulle condizioni cliniche dei singoli pazienti.

L'appuntamento di Vibo Marina ha così affiancato all'aggiornamento professionale una riflessione sulle condizioni organizzative necessarie a sostenere l'evoluzione dell'assistenza proctologica. Un tema che, nel contesto calabrese, riguarda non soltanto l'introduzione di nuove tecnologie, ma soprattutto la possibilità di utilizzare pienamente le competenze già disponibili nelle strutture sanitarie.

Tra il progresso della medicina e la sua applicazione nella pratica quotidiana rimane dunque una questione di organizzazione e accessibilità dei servizi: assicurare che le conoscenze dei professionisti possano tradursi in prestazioni concretamente disponibili per i cittadini, anche nei territori in cui l'offerta specialistica necessita di essere rafforzata.