Zungri, l’opposizione chiede la rottamazione delle cartelle: «Un “fisco amico” per aiutare i cittadini»
Critiche alla conferma di Imu e addizionale Irpef ai livelli massimi consentiti. La minoranza sollecita inoltre il coinvolgimento diretto delle famiglie nella destinazione dei fondi per l’assistenza agli alunni disabili
Nel dibattito sul bilancio e sulla politica tributaria discusso nel Consiglio comunale del 6 febbraio, il gruppo di opposizione Progetto Zungri ha portato all’attenzione dell’aula una serie di proposte volte ad alleggerire il carico fiscale, A illustrarne le ragioni è stato il capogruppo Antonio Fiamingo, che ha richiamato il quadro normativo nazionale e le possibilità offerte agli enti locali dalla recente legge di bilancio. «Mentre la maggioranza ha nuovamente imposto l’Imu e l’addizionale Irpef al massimo di legge – ha spiegato – noi abbiamo proposto di azzerare il costo delle sanzioni e degli interessi moratori attraverso l’adesione alla cosiddetta rottamazione quinquies». Una misura che, secondo l’opposizione, consentirebbe di ridurre la pressione esattoriale senza rinunciare alla riscossione delle somme dovute, grazie a strumenti di rateizzazione e sgravio che i Comuni possono introdurre autonomamente.
La proposta viene inserita da Progetto Zungri in una visione più ampia dei rapporti tra pubblica amministrazione e contribuenti. «A livello nazionale – sottolineano i consiglieri – si parla sempre più di “fisco amico”, di un approccio collaborativo basato sul dialogo e sulla comprensione tra Stato e cittadino». Un modello, spiegano in una nota, che privilegia dilazioni e soluzioni sostenibili per il rientro dai debiti, anziché il ricorso sistematico alle cartelle esattoriali, e che, secondo l’opposizione, dovrebbe trovare applicazione anche a livello comunale.
Nel corso della stessa seduta consiliare, il gruppo ha inoltre avanzato una proposta relativa all’utilizzo di risorse destinate al sostegno degli alunni con disabilità. Si tratta, nel complesso, di circa 11.300 euro provenienti dal fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione e dal fondo del piano di azione nazionale pluriennale. «Nel precedente Consiglio comunale – ricordano i consiglieri – il sindaco ha dichiarato che questi fondi sarebbero stati consegnati al dirigente scolastico di Rombiolo, che avrebbe poi deciso come spenderli». Una soluzione che Progetto Zungri contesta, sostenendo che la gestione delle risorse debba restare in capo al Comune.
La richiesta è quella di un percorso istituzionale condiviso, che parta dall’ascolto diretto delle famiglie interessate. «Pensiamo che il Comune di Zungri debba convocare le famiglie, ascoltarne le necessità e stabilire insieme il modo migliore di investire queste risorse», spiegano, precisando che «per garantire trasparenza ed evitare favoritismi e ambiguità, questa attività di ascolto va svolta coinvolgendo la Giunta e l’intero Consiglio comunale». Una scelta che, a loro avviso, non può essere demandata a iniziative individuali di singoli consiglieri, «peraltro senza delega».
Nel concludere il proprio intervento, i rappresentanti di Progetto Zungri ribadiscono l’auspicio che le proposte avanzate possano essere prese in considerazione dall’amministrazione. «Siamo fiduciosi – affermano – che il sindaco e la Giunta accolgano le nostre indicazioni», aprendo così una fase di confronto che tenga insieme esigenze di bilancio, tutela sociale e trasparenza amministrativa.