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22/12/2025 ore 12.23
Politica

Zambrone, Iannello lascia la maggioranza e passa al Gruppo Misto. L’opposizione: «È l’inizio della fine»

La consigliera rimette le sue deleghe nelle mani del sindaco L’Andolina: «Le premesse su cui si fondava la mia adesione sono venute meno, ora sarà una voce indipendente». La capogruppo della minoranza parla di «progressiva disgregazione di un gruppo che già da tempo mostrava evidenti segnali di fragilità e disagio»

di Redazione
La consigliera Mariana Iannello e i consiglieri di opposizione Epifanio Mariella, Amelia Conca, Fabio Cotroneo

Ancora scossoni al Comune di Zambrone, con il Consiglio comunale del 18 dicembre che ha segnato un passaggio politico rilevante per l’amministrazione guidata dal sindaco Corrado L’Andolina. Una seduta che, dopo settimane di tensioni, ha certificato una frattura ormai evidente all’interno della maggioranza e che apre una nuova fase negli equilibri dell’aula.

A determinare il punto di rottura è stata la comunicazione ufficiale della consigliera Mariana Iannello, che ha annunciato l’uscita dal gruppo di maggioranza e la costituzione di un Gruppo Misto, rimettendo contestualmente tutte le deleghe nelle mani del sindaco.

Iannello esce dalla maggioranza: «Da oggi sarò voce indipendente»

Nel suo intervento, pronunciato in aula, la consigliera ha spiegato le ragioni della scelta e ha rivendicato il lavoro svolto negli anni a sostegno della coalizione: «È una decisione che prendo a testa alta, forte della consapevolezza del mio percorso. In questi anni, nessuno può mettere in discussione l'impegno attivo e la concretezza con cui ho sostenuto questa coalizione. Ho garantito il mio supporto in ogni passaggio critico, ho lavorato instancabilmente alla stesura di provvedimenti e ho difeso con lealtà l'azione di governo, spendendomi in prima persona per il raggiungimento dei nostri obiettivi comuni. Tuttavia, la lealtà non può e non deve trasformarsi in cecità politica»

Iannello ha chiarito che la sua decisione nasce da una distanza ormai insanabile rispetto all’attuale direzione politica:«Oggi devo prendere atto, con estremo rammarico, che le premesse su cui si fondava la mia adesione sono venute meno. Quando i progetti vengono svuotati di significato e le priorità vengono sistematicamente disattese, la mia adesione al progetto non sarebbe più un atto di coerenza, ma diventerebbe una condivisione passiva di scelte che non mi appartengono. Ritengo che questa maggioranza, nella sua attuale deriva, non meriti più il mio sostegno incondizionato».

Nel nuovo ruolo, Iannello ha annunciato una posizione di totale autonomia: «Da oggi, nel Gruppo Misto, sarò un'unica voce indipendente. Valuterò ogni singola pratica con rigore e oggettività, rispondendo esclusivamente alla mia coscienza e al mandato ricevuto dai cittadini».

Epifanio: «Per la maggioranza è l’inizio della fine»

La presa di posizione di Iannello si inserisce, secondo l’opposizione, in un processo di progressiva disgregazione della maggioranza già avviato nei mesi scorsi, in particolare dopo la tentata sfiducia dell’ottobre scorso che aveva visto tra i protagonisti la stessa consigliera che oggi va al Gruppo Misto. A intervenire a nome del gruppo di opposizione “Rinascita per Zambrone” è stata la consigliera Mariella Epifanio, che ha definito quanto accaduto «l’inizio della fine di una programmazione politica idealizzata, non condivisa e caratterizzata dalla predominanza dell’‘io’ contrapposta all'assenza di una collaborazione del ‘noi’».

Nel suo intervento, Epifanio ha rivolto un duro richiamo ai consiglieri di maggioranza, accusandoli di silenzio di fronte a un malcontento ormai diffuso nella cittadinanza. Ha inoltre espresso rammarico per non aver potuto esercitare il diritto di replica alla risposta del sindaco, che – secondo quanto riferito – sarebbe intervenuto con una lunga elencazione di opere realizzate.

Nel comunicato diffuso successivamente, la consigliera ha dichiarato: «Avremo modo di rivedere con altre modalità, l’elencazione delle opere realizzate sotto questa amministrazione e, specificare dettagliatamente ogni aspetto. Forse la maggioranza è fin troppo miope sul suo operato. Dimostreremo comi i cittadini vedono i nove anni di amministrazione L’Andolina».

E ancora: «E seppur il nostro legittimo metodo di informazione e dibattito non è gradito a questa maggioranza, riteniamo, avendo avuta negata la possibilità di effettuare delle dirette in consiglio, che è l'unico metodo affinché i cittadini, conoscano la verità e in autonomia intellettuale, facciano le dovute valutazioni personali».

Ampio spazio del dibattito durante il Consiglio del 18 dicembre è stato dedicato anche alle variazioni urgenti di bilancio, su cui i consiglieri di opposizione Cotroneo ed Epifanio hanno chiesto chiarimenti dettagliati, in particolare riguardo all’utilizzo degli 81mila euro derivanti dalla tassa di soggiorno. Richieste ritenute legittime dallo stesso sindaco, ma che – secondo l’opposizione – non avrebbero trovato risposte puntuali.

La seduta è poi degenerata in un clima definito dall’opposizione «confuso, a tratti surreale, indecoroso e fortemente demoralizzante», con episodi di «espressioni volgari e le frasi offensive pronunciate ripetutamente da uno dei consiglieri di maggioranza». Episodi che avrebbero provocato la reazione della consigliera Iannello, direttamente offesa, la quale ha lasciato l’aula dopo aver sollecitato l’intervento del presidente del Consiglio.

Secondo quanto riportato dall’opposizione, né il presidente né il sindaco sarebbero intervenuti con decisione per ristabilire l’ordine, nonostante i richiami dei consiglieri Epifanio e Cotroneo.

Il gruppo “Rinascita per Zambrone” ha infine ribadito la necessità di riportare il confronto politico su un piano di responsabilità, trasparenza e rispetto istituzionale, denunciando una situazione che – si legge – «oltrepassa il limite della decenza» e che non è più disposta a tollerare.