Welfare a Vibo, il bilancio dell’assessore Scrugli: «Conti risanati, nuovi servizi e investimenti sulle periferie»
La titolare delle deleghe ai Servizi sociali tira le somme del lavoro svolto dal luglio 2024 a dicembre 2025: «Abbiamo trasformato un settore in emergenza in un modello calabrese»
Dopo diciotto mesi, il settore dei Servizi sociali di Vibo Valentia tira le somme del lavoro svolto. «Un percorso – si legge in una nota del Comune - che ha trasformato un settore in emergenza in un modello di efficienza per l’intero territorio calabrese». È il bilancio tracciato dall’assessore Lorenza Scrugli, che ripercorre l’attività svolta tra luglio 2024 e dicembre 2025, rivendicando una gestione orientata al risanamento dei conti ma anche alla costruzione di nuove politiche di welfare.
Al momento dell’insediamento, la situazione dell’Ambito territoriale sociale n. 1 era critica. «Abbiamo evitato il commissariamento dotando finalmente l’Ambito dei regolamenti necessari», spiega Scrugli. Un lavoro accompagnato da un riaccertamento delle partite pregresse che ha consentito di sanare oltre 500mila euro di debiti, garantendo la continuità dei servizi per i minori accolti in struttura e riportando equilibrio nei bilanci del settore.
Uno dei nodi storici affrontati riguarda il personale. Per la prima volta, il Comune di Vibo Valentia e i quindici enti dell’Ambito potranno contare su una pianta organica stabile. Entro il primo trimestre del 2026 entreranno in servizio undici nuove figure professionali, tra amministrativi, contabili, psicologi ed educatori, grazie a fondi ministeriali che non graveranno sulle casse comunali. A questo si affianca il concorso per assistenti sociali, destinato a portare l’ente al rispetto dei Livelli essenziali delle prestazioni, con un rapporto di un professionista ogni 6.500 abitanti.
Sul fronte degli investimenti, il progetto “Partecipo” rappresenta uno dei risultati più rilevanti. Il finanziamento di circa 2,4 milioni di euro, ottenuto con un terzo posto su quaranta proposte a livello regionale, sarà destinato alle frazioni. «Questi fondi saranno impiegati esclusivamente in aree rimaste per troppo tempo ai margini dell’agenda politica», sottolinea l’assessore, annunciando interventi strutturali e servizi mirati per le periferie.
Accanto alle politiche territoriali, l’amministrazione rivendica alcuni primati sul piano dell’innovazione sociale. Vibo Valentia è il primo territorio provinciale in Calabria ad aver istituito un Albo delle famiglie, pensato per incentivare l’affido e rafforzare la tutela dei minori. È inoltre imminente l’apertura del Centro famiglie comunale, sostenuto da un fondo di 80mila euro per l’avvio della gestione. Sul versante della fragilità sono stati ottenuti oltre 250mila euro per interventi sull’autismo e 116 mila euro per rendere accessibili le spiagge, mentre sono già operativi il Pronto intervento sociale attivo h24 e la mensa solidale.
Lo sguardo dell’assessorato è ora rivolto al futuro e alle opportunità offerte dal Pnrr. Le linee di intervento riguardano il sostegno alle famiglie e il contrasto alla marginalità estrema, anche attraverso il modello Housing First, dedicato alle persone che vivono in condizioni di grave disagio abitativo e che potrebbe essere rafforzato dal fondo regionale Integra.
«Quello che presentiamo oggi è lo straordinario che si somma al lavoro dell’ordinario», conclude Scrugli. «Abbiamo costruito fondamenta solide su cui la comunità potrà poggiare negli anni a venire, con l’obiettivo che nessuno venga lasciato indietro».