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31/10/2026 ore 11.32
Politica

Vibo, Romeo arriva tre ore dopo in Consiglio e replica all’opposizione: «La maggioranza è compatta, mettetevi l’anima in pace»

Dopo la seduta saltata per l’assenza dei consiglieri di maggioranza, il sindaco respinge le accuse di crisi politica, rivendica il lavoro della sua amministrazione e snocciola i risultati principali. Poi l’affondo contro la minoranza: «Dite che non abbiamo fatto nulla. Ma dove vivete?»

di E.D.G.

Tre ore circa dopo l'inizio del Consiglio comunale, Enzo Romeo fa il suo ingresso in aula. Un ritardo che, dopo quanto accaduto giovedì, non è passato inosservato. Il giorno prima, infatti, il sindaco si era ritrovato praticamente solo, seduto al banco della giunta insieme ad alcuni assessori, mentre tutti gli scranni della maggioranza erano rimasti vuoti, facendo saltare la seduta in prima convocazione. Un'assenza collettiva che le opposizioni avevano interpretato come il segnale di una crisi politica ormai conclamata.

Ieri, dunque, erano in molti ad attendersi una replica del primo cittadino. Che è arrivata, ma senza soffermarsi troppo sulle dinamiche interne alla coalizione. Romeo ha preferito soprattutto rivendicare il lavoro svolto dalla sua amministrazione, snocciolando finanziamenti, progetti e interventi realizzati o in programma. Con un messaggio politico, però, inequivocabile: la maggioranza c'è e non ha alcuna intenzione di andare a casa.

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«La maggioranza non è allo sbando, siamo uniti e compatti»

Sull'episodio del giorno precedente, Romeo ha respinto la lettura delle opposizioni, attribuendo le assenze a motivi di salute. «Capisco che la minoranza ha la necessità di strumentalizzare», ha affermato, contestando che non fossero state evidenziate le ragioni del rinvio. «Qualcuno sta male, qualcuno è stato operato, però questo non viene messo in evidenza. Viene messo in evidenza che c'è una maggioranza allo sbando».

Quindi la rassicurazione: «Vorrei tranquillizzare tutti che la maggioranza non è allo sbando e che siamo uniti e compatti». E, rivolgendosi direttamente al consigliere di opposizione Tucci, ha aggiunto: «Mettiti l'anima in pace perché tanto se ne parlerà fra due anni e otto mesi». 

Non è mancata una stoccata a chi, eletto nelle file della maggioranza, ha successivamente cambiato collocazione politica. Romeo, pur non citandola espressamente, ha invitato la consigliera Antonella Petracca a godersi la permanenza in aula, sostenendo che senza la candidatura nella sua coalizione difficilmente avrebbe conquistato un seggio.

I 160 milioni della precedente amministrazione e la replica a Limardo

Il sindaco ha poi affrontato uno dei temi ricorrenti dello scontro politico cittadino: i finanziamenti ottenuti durante l'amministrazione precedente. Romeo ha riconosciuto i meriti della giunta guidata da Maria Limardo, ma ha rivendicato il lavoro necessario per trasformare quelle risorse in opere compiute.

«Avete avuto una fortuna enorme nel poter acquisire 160 milioni di euro e non vi toglie nessuno il merito di averli acquisiti», ha detto rivolgendosi alla minoranza. Ma ha aggiunto: «Ogni volta che andiamo a concludere un lavoro mi ritrovo con gente che dice: però li abbiamo avuti noi i finanziamenti. Ma aprire un cantiere è facile, il problema è chiuderlo», ha ricordato citando l'assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Monteleone. Romeo ha quindi sottolineato come anche la precedente amministrazione avesse ereditato risorse e progetti da quella guidata da Elio Costa, richiamando l'Agenda urbana e il teatro comunale.

Non è mancato un riferimento all'ex sindaco Limardo, senza nominarla direttamente, dopo le recenti critiche sulla sua eventuale candidatura alla presidenza della Provincia. Romeo ha contestato l'atteggiamento di chi, dopo avere ricoperto la carica di sindaco, interviene contro il successore, sostenendo che il rispetto delle figure istituzionali dovrebbe prevalere sulle contrapposizioni politiche.

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Dall'Acquario ai fossi, l'elenco dei finanziamenti

La parte più consistente dell'intervento è stata dedicata a un lungo elenco di opere e finanziamenti che Romeo ha rivendicato come risultati della sua amministrazione.

Tra questi il recupero delle risorse per il Cis (risorse destinate alla realizzazione a Vibo Marina di un acquario da 8 milioni di euro), gli interventi del progetto Maione a Vibo Marina e Vibo città per il rifacimento delle reti fognarie, la messa in sicurezza dei versanti di Triparni e Cancello Rosso, i Mercati generali e i 2,5 milioni dell'emendamento Tucci.

Il sindaco ha citato inoltre 920mila euro per la scuola Sacra Famiglia, 1,18 milioni per il palazzetto multifunzionale di Moderata Durant, 400mila euro per il completamento degli interventi alla scuola di Porto Salvo, 500mila euro per il teatro, 350mila per la scuola Buccarelli e 300mila euro per gli arredi degli asili comunali. «Tutti fondi già ottenuti», ha sottolineato.

Particolare attenzione è stata riservata ai lavori sui fossi: «Ai 18 milioni che siete riusciti a reperire voi noi abbiamo aggiunto 5 milioni», ha affermato rivolgendosi alla precedente maggioranza.

Romeo ha distinto questi finanziamenti da ulteriori progetti ancora in attesa di riscontro, tra cui interventi per la sicurezza e l'efficientamento delle scuole Don Milani, Pennello e Don Bosco e per la riqualificazione di spazi sportivi scolastici.

Welfare, ambiente e l'affondo finale

Il sindaco ha quindi passato in rassegna i risultati rivendicati nel welfare: cinque figure professionali finanziate attraverso un bando ministeriale, con risorse per circa 120mila euro annui, oltre ai contributi per il progetto Vita indipendente, il Centro famiglie e le spiagge inclusive.

Sul progetto “Luce nelle periferie” da 2,4 milioni di euro, al centro delle recenti polemiche sui fondi persi a causa dell’invio di un documento sbagliato, Romeo ha espresso fiducia nell'esito del ricorso, sostenendo che l'iniziativa abbia ricevuto valutazioni positive. Nessuna certezza sul recupero delle risorse, dunque, ma la convinzione che vi siano ancora margini per un risultato favorevole.

Infine gli interventi ambientali, con risorse che Romeo ha indicato per la riqualificazione delle aree degradate, l'efficientamento energetico della scuola Domenico Savio e il potenziamento della raccolta differenziata.

Il tutto scandito da una domanda polemica rivolta all'opposizione: «Non abbiamo fatto nulla? Ma dove vivete?». In chiusura, il sindaco ha respinto anche l'accusa di scarsa interlocuzione con la Regione Calabria, sostenendo che gli amministratori comunali si rechino negli uffici regionali «quasi due giorni, tre giorni a settimana».

Insomma, un elenco dettagliato per rivendicare i meriti della sua amministrazione e allontanare le nuvole nere di una crisi che, almeno nelle parole del sindaco, non sarebbe all’orizzonte. Dove però si staglia ancora lo spauracchio dell’atteso rimpasto di giunta, con tutto il corollario di tensioni politiche che si porterà appresso. Ma questa è un’altra storia.