Vibo prima in Calabria per raccolta differenziata, Miceli (Ambiente) tira le somme di un anno e mezzo
Il bilancio dell’assessore comunale parte dal dato più gratificante, quello relativo alla riduzione dei rifiuti, per poi spaziare su efficientamento energetico, monitoraggi sanitari e il monitoraggio del patrimonio arboreo cittadino
Un bilancio di attività che attraversa più ambiti, dalla gestione dei rifiuti al risparmio energetico, dalla tutela della salute alla cura del verde pubblico. È quanto emerge dalla relazione presentata dall’assessore all’Ambiente del Comune di Vibo Valentia, Marco Miceli, che traccia un quadro delle azioni svolte tra luglio 2024 e dicembre 2025, soffermandosi sui risultati conseguiti e sulle linee di intervento adottate.
Il dato centrale riguarda la raccolta differenziata. Nel 2025 la percentuale media annuale ha raggiunto il 79,17 per cento, con diversi mesi oltre l’81 per cento, anche in periodi tradizionalmente complessi come agosto e dicembre. Un risultato che colloca il capoluogo vibonese sopra le medie nazionale e primo in Calabria. «Vedere Vibo Valentia stabilmente sopra la soglia del 79% di raccolta differenziata, con punte che superano l’81% in mesi complessi come agosto e dicembre, conferma che la strada intrapresa è quella giusta», osserva Miceli, sottolineando come «non si tratti di un punto di arrivo, ma di uno stimolo a fare ancora di più».
Alla crescita delle percentuali si accompagna una riduzione complessiva dei rifiuti prodotti: nel 2025 sono state raccolte circa 477 tonnellate in meno rispetto all’anno precedente, con un calo pro capite superiore ai 15 chilogrammi. In particolare, diminuisce la frazione indifferenziata, con effetti anche sui costi di smaltimento sostenuti dall’ente. «La drastica riduzione dei rifiuti indifferenziati è il segno più evidente che questa sensibilità sta crescendo e si sta radicando in ogni quartiere», afferma l’assessore.
Nel bilancio rientrano anche le misure di incentivazione economica rivolte ai cittadini. L’Amministrazione ha collegato i comportamenti virtuosi a riduzioni sulla tariffa rifiuti, attraverso l’utilizzo dei centri di raccolta e l’introduzione di eco-compattatori per il conferimento delle bottiglie in plastica. «Il nostro obiettivo non è mai stato semplicemente gestire i rifiuti, ma trasformare il concetto stesso di “scarto” in “risorsa”», spiega Miceli, aggiungendo che «vogliamo che ogni cittadino si senta parte attiva di un’economia circolare dove il comportamento corretto viene riconosciuto».
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Un altro capitolo del consuntivo riguarda il risparmio energetico. Nel periodo considerato sono stati avviati interventi di efficientamento su edifici pubblici, con la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici e la partecipazione a bandi ministeriali per la riqualificazione scolastica. «Abbiamo lavorato per ridurre i consumi della pubblica amministrazione e per promuovere l’uso di energia rinnovabile, con benefici ambientali ed economici nel medio periodo», si legge nella relazione.
Sul fronte della tutela della salute, l’assessorato segnala il rinnovo dello Sportello Amianto e l’avvio del censimento obbligatorio, finalizzato a programmare le bonifiche, oltre al monitoraggio dei campi elettromagnetici in collaborazione con Arpacal. I dati raccolti indicano valori ampiamente al di sotto dei limiti di legge. «La sicurezza dei cittadini è stata una priorità costante, affrontata con strumenti di controllo e trasparenza», evidenzia Miceli.
La cura del verde pubblico è stata affrontata attraverso un approccio pianificato. Il Piano comunale del verde ha previsto indagini statiche su oltre mille alberi e il censimento degli esemplari di pregio, mentre i progetti di riforestazione urbana e di adozione delle aree verdi hanno coinvolto cittadini, associazioni e imprese. «Ogni nuovo albero piantumato e ogni aiuola adottata sono segni concreti di attenzione al futuro», osserva l’assessore.
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