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17/04/2026 ore 20.54
Politica

Vibo, Pisani (M5s) propone uno sportello comunale contro bullismo e discriminazioni: «Accesso anonimo via chat»

L’iniziativa illustrata in commissione Politiche sociali punta a offrire ascolto e sostegno agli studenti degli istituti cittadini attraverso psicologi dei servizi sociali. Previsto il coinvolgimento di avvocati, forze dell’ordine e centri antiviolenza

di Redazione

Uno sportello comunale nelle scuole per intercettare e contrastare episodi di bullismo e discriminazione. È la proposta lanciata dal consigliere comunale Silvio Pisani, che illustra un’iniziativa portata in commissione Politiche sociali a Palazzo Luigi Razza su impulso del gruppo di lavoro del Movimento 5 Stelle cittadino.

Un servizio pensato per ascolto e segnalazioni

Nella sua nota, Pisani spiega che «lo sportello ha l’obiettivo di offrire ascolto, supporto psicologico e informativo agli studenti degli istituti cittadini, oltre a raccogliere segnalazioni di episodi discriminatori».

L’idea è quella di costruire uno spazio di aiuto rivolto al mondo della scuola, con una funzione di sostegno ma anche di emersione di situazioni spesso difficili da raccontare. Il consigliere indica come campo d’intervento i casi di bullismo e le forme di discriminazione «di natura razziale, di genere e di classe», immaginando un presidio comunale capace di affiancare gli studenti nei momenti di maggiore difficoltà.

La tutela dell’anonimato

Uno dei punti centrali della proposta riguarda la possibilità di effettuare segnalazioni «in forma anonima e riservata», un elemento che, nelle intenzioni del proponente, servirebbe a proteggere le vittime e a rendere più semplice il primo passo verso la denuncia.

«Questo permetterà agli studenti che subiscono atti di bullismo o di discriminazione di denunciare con maggiore serenità, superando le difficoltà e le inibizioni legate al confronto diretto con i dirigenti scolastici o gli adulti», sottolinea Pisani.

Il canale diretto con gli psicologi

Nella proposta illustrata dal consigliere, il contatto con il servizio avverrebbe attraverso una modalità ben precisa: «Un servizio esclusivamente di chat, accessibile da smartphone». Attraverso questo strumento, gli studenti potrebbero entrare in contatto con gli psicologi operanti nei servizi sociali del Comune di Vibo Valentia, ricevendo «un primo supporto immediato».

La rete territoriale da coinvolgere

Pisani colloca poi lo sportello dentro una rete più ampia, che dovrebbe coinvolgere scuole, servizi sociali, professionisti e istituzioni. «Con il coinvolgimento di scuole, servizi sociali, avvocati, psicologi, forze dell’ordine e centri antiviolenza, lo sportello contribuirebbe a rafforzare la rete già esistente, diventando un punto di riferimento chiaro, accessibile e sicuro per tutti gli studenti».

«La tutela dei più fragili - cocnlude - deve essere una priorità, se vogliamo costruire una comunità più coesa e civile».