Vibo Marina, il sindaco Romeo sull'eliminazione dei parcheggi a via Vespucci: «Non c'è alternativa, lo impone la legge»
Il primo cittadino interviene dopo le proteste per l'attuazione del piano di emergenza esterno che prevede la creazione di una corsia riservata che restringerà la carreggiata: «La delocalizzazione dei serbatoi resta il nostro obiettivo. La sicurezza prima di tutto»
A Vibo Marina il Piano di emergenza esterno entra nella fase più concreta e riaccende il confronto su via Vespucci, la strada che costeggia il deposito della Meridionale Petroli e conduce a uno degli arenili più frequentati della frazione. Dopo l’appello dell’imprenditore Francesco Cascasi e la mobilitazione annunciata dal comitato "No deposito" con un sit-in fissato per il 4 giugno, interviene il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, che richiama opposizione, cittadini e istituzioni alla responsabilità attorno a due obiettivi: garantire la sicurezza pubblica e arrivare alla delocalizzazione dei serbatoi.
Il nodo resta quello delle limitazioni alla viabilità e alla sosta in via Vespucci, con la prevista corsia di emergenza che rischia di comprimere l’accesso alla spiaggia e cancellare parcheggi in un’area già al centro, da anni, di tensioni tra vocazione turistica, attività portuali e presenza degli impianti di stoccaggio carburanti. Un tema tornato d’attualità dopo il nuovo aggiornamento del Piano di emergenza esterno e dopo il braccio di ferro sulla concessione demaniale alla società, che il sindaco ha rivendicato come ridotta a quattro anni rispetto alla richiesta iniziale di venti.
Deposito Meridionale Petroli, Schiavello contro i nuovi vincoli: «Inaccettabile sacrificare accesso al mare e parcheggi»Romeo: «Adempimento ineludibile per tutelare i cittadini»
Per Romeo l’applicazione delle prescrizioni non può essere aggirata. «L’attuazione delle prescrizioni legate al Piano di emergenza esterno – dichiara il primo cittadino – costituisce un adempimento tecnico e giuridico del tutto ineludibile. Parliamo di misure nate dalla necessità oggettiva di garantire la massima sicurezza pubblica in un’area caratterizzata dalla presenza storica di serbatoi di stoccaggio carburanti».
Il sindaco lega quindi le limitazioni alla funzione di protezione civile dell’ente locale: «Dinanzi a un simile scenario, la massima autorità locale di Protezione civile non ha margini di discrezionalità o di elusione: a questa soluzione tecnica ci si è dovuti necessariamente adeguare, ponendo l’incolumità dei nostri concittadini al di sopra di ogni altra valutazione».
Romeo rivendica la scelta di affrontare un dossier rimasto aperto per anni: «Se in passato altre amministrazioni hanno preferito rinviare la questione, lavandosene le mani in modo pilatesco per evitare scelte complesse, questa Amministrazione ha deciso di affrontare la realtà con senso di responsabilità e rispetto delle norme».
L’appello all’unità e il richiamo alle opposizioni
Nel pieno delle proteste per i possibili disagi su accessi e parcheggi, il sindaco richiama la delibera approvata all’unanimità dal Consiglio comunale sulla delocalizzazione degli impianti: «Rappresenta, e deve continuare a rappresentare, il faro d’orientamento per tutte le forze politiche del territorio».
Da qui il passaggio rivolto alle minoranze: «Dispiace constatare che, di fronte all’applicazione pratica di tutele imprescindibili, alcune componenti politiche – segnatamente le forze di opposizione – sembrino smarrire la necessaria coerenza istituzionale. Cavalcare in chiave populistica il disagio dei cittadini, esasperando e radicalizzando una situazione oggettivamente delicata e complessa, non giova a nessuno e rischia solo di rallentare i processi positivi già avviati».
Romeo assicura che l’amministrazione resta dalla parte di chi chiede la liberazione del fronte mare, ma invita a non dividere la comunità: «La nostra consiliatura è partita proprio all’insegna di questa storica sfida: siamo e saremo sempre dalla parte della cittadinanza che chiede a gran voce la liberazione del fronte mare. Tuttavia, anziché frammentare il tessuto sociale, l’unione compatta di tutte le forze politiche attorno a questa Amministrazione fungerebbe da straordinario e autorevole incentivo nei confronti dei tavoli di concertazione superiori».
Delocalizzazione, il percorso con Ministero e Autorità portuale
Il trasferimento dei serbatoi resta, nelle parole del sindaco, l’obiettivo finale. Ma il percorso passa da un iter tecnico e amministrativo che coinvolge enti sovraordinati, a partire dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall’Autorità di sistema portuale.
«L’attenzione di questa amministrazione verso l’obiettivo finale è reale, concreta e pratica. Lo dimostra il primo, importantissimo risultato politico ottenuto: la riduzione della concessione a soli quattro anni. È questo l’atto concreto che pone le basi reali e giuridiche per rendere effettivo il futuro trasferimento dei serbatoi, sbloccando una situazione di stallo che durava da decenni».
Per Romeo è questa la battaglia da condurre insieme: «Questa è la vera battaglia di tutti, finalizzata a restituire dignità al nostro litorale e a porre le fondamenta per un autentico e duraturo sviluppo turistico della nostra frazione marina».
Vibo Marina, Cascasi incalza il Comune: «Parcheggi cancellati in via Vespucci e spiaggia negata ai cittadini. La politica che fa?»Parcheggi e soluzioni alternative
Il Comune riconosce i disagi per residenti, operatori economici e fruitori della spiaggia. Gli uffici, fa sapere l’amministrazione, sono già al lavoro per individuare possibili misure mitigative sulla sosta e sui parcheggi alternativi.
L’appello finale del sindaco è rivolto alla comunità e alle forze politiche: «Chiediamo unità d’intenti e responsabilità: solo una comunità coesa e unita nelle proprie rivendicazioni strutturali possiede la forza istituzionale necessaria per raggiungere traguardi storici».