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04/11/2026 ore 14.52
Politica

Vibo, il rimpasto si avvicina e la federazione Alecci-Lo Schiavo serra le file: la foto di gruppo che pesa sugli equilibri della giunta Romeo

Dopo la costituzione della federazione consiliare il 30 ottobre scorso, i gruppi “Democratici e Riformisti” e “Progressisti per Vibo” si riuniscono per definire le prime proposte amministrative. La nuova alleanza consolida la propria presenza nella coalizione di centrosinistra mentre si prepara una possibile redistribuzione degli incarichi

di Enrico De Girolamo

Una foto vale più di mille parole. Soprattutto in politica, quando si tratta di mostrare i muscoli e mandare un messaggio esplicito. E quello che Democratici e Riformisti e Progressisti per Vibo mandano al sindaco Enzo Romeo appare piuttosto eloquente: la nuova federazione si presenta compatta, mette insieme cinque consiglieri comunali, due assessori e i referenti politici delle rispettive componenti, con l’obiettivo di esprimere un peso specifico maggiore negli equilibri della maggioranza in vista del rimpasto di giunta che viene dato per imminente. Le diverse anime della maggioranza di centrosinistra, dunque, stanno cercando di consolidare le proprie posizioni prima che il sindaco rimetta mano alla squadra di governo.

La prima riunione organizzativa della federazione, annunciata nel Consiglio comunale del 30 ottobre, si è tenuta ieri, 3 novembre. Attorno al tavolo i consiglieri Alessandra Grimaldi, Dina Satriani, Nicola Staropoli, Domenico “Nico” Console e Antonio Scuticchio, insieme ai referenti politici Vincenzo Mirabello e Antonio Lo Schiavo e alle assessore Caterina De Luca e Loredana Pilegi. Satriani ha partecipato da remoto.

Una rappresentazione plastica della consistenza politica della nuova aggregazione, che non si limita più ad annunciare un'intesa, ma comincia a darle una struttura operativa. E se ufficialmente l'obiettivo dichiarato è quello di rafforzare l'azione amministrativa, la lettura politica dell'operazione porta inevitabilmente alla partita per i nuovi equilibri nell'esecutivo.

Cinque consiglieri e due assessori: il peso della nuova federazione

Nel comunicato diffuso al termine dell'incontro, i due gruppi spiegano di aver individuato «alcune prime proposte programmatiche e amministrative, in coerenza con gli indirizzi del Documento unico di programmazione approvato dal Consiglio comunale il 30 ottobre scorso».

Le proposte, aggiungono, «saranno portate all'attenzione del sindaco e delle altre componenti della maggioranza, per contribuire, attraverso un confronto aperto e costruttivo, alla definizione condivisa delle prossime iniziative amministrative».

Parole che insistono sulla collaborazione, senza avanzare (per ora) rivendicazioni di incarichi o deleghe. Ma il contesto nel quale arriva questa prima riunione conferisce all'iniziativa un significato che va oltre il programma amministrativo.

La federazione può infatti contare su cinque voti in Consiglio e sulla presenza di due esponenti nell'esecutivo, oltre che sul sostegno di riferimenti politici consolidati. Una consistenza che la mette nelle condizioni di presentarsi al confronto con il sindaco non come somma di singoli consiglieri, ma come componente organizzata della coalizione.

Il doppio accordo di Console e il ruolo di Alecci

L'operazione non nasce dal nulla. Il gruppo Democratici e Riformisti, espressione dell'area politica che fa riferimento al consigliere regionale Ernesto Alecci, ha costruito negli ultimi due mesi una rete di alleanze interne alla maggioranza.

Il primo passaggio risale al 16 settembre, quando Democratici e Riformisti ufficializzarono la federazione con il Partito democratico, attraverso un'intesa sottoscritta dalla segretaria provinciale dem Teresa Esposito e dal coordinatore dei Riformisti Vincenzo Mirabello.

Il secondo è arrivato il 30 ottobre, con l'accordo tra Democratici e Riformisti e Liberamente Progressisti, la componente che ha in Antonio Lo Schiavo il proprio principale riferimento politico.

Al centro di entrambe le operazioni consiliari c'è Nico Console, e dunque Alecci, che assume così un ruolo di raccordo tra diverse componenti di quel centrosinistra vibonese che si contrappone alla corrente che invece fa riferimento al sindaco Romeo, al segretario provinciale del Pd Teresa Esposito, al dirigente dem Luigi Tassone e all’assessore Stefano Soriano (anche se la sua collocazione è più difficile da inquadrare negli ultimi tempi). Movimenti e assestamenti che hanno nel rimpasto di giunta l’obiettivo sul breve periodo, ma che sono proiettati ben oltre, cioè verso le Politiche (Alecci punta alla candidatura) e alle Regionali, quando saranno.
La fotografia della prima riunione, quindi, offre un riscontro plastico della nuova forza politica consiliare con cui Romeo dovrà fare i conti.