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04/10/2026 ore 10.24
Politica

Vibo, il nuovo portierato al Comune nel mirino di Petracca: «Costa 25mila euro, Romeo spieghi a cosa serve»

Il servizio avviato il primo ottobre accende la polemica. La consigliera comunale di minoranza segnala intervalli senza addetti e solleva dubbi sulle verifiche all’ingresso del municipio. Al sindaco chiede di spiegare obiettivi, responsabilità della società privata e rapporto tra costi e benefici

di Redazione

Circa 25mila euro per un servizio di portierato del quale chiede di chiarire utilità, copertura e modalità di controllo. La consigliera comunale del Gruppo Misto Antonella Petracca incalza il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo sul nuovo presidio del Palazzo municipale, avviato il 1° ottobre, e solleva interrogativi anche sulla scelta della società incaricata e sulle risorse utilizzate per finanziare l’affidamento.

«Ora che il nuovo servizio di portierato è partito, il sindaco Enzo Romeo spieghi ai cittadini quale sia la sua effettiva utilità, quale necessità abbia determinato questa scelta e, soprattutto, quale maggiore sicurezza e controllo venga garantito rispetto al precedente sistema», afferma Petracca.

Gli orari e il controllo degli accessi

Il primo punto riguarda la copertura del servizio. Secondo gli orari riportati dalla consigliera, il lunedì, mercoledì e venerdì il presidio è previsto fino alle 13, con un’interruzione fino alle 19, quando l’addetto torna per la chiusura. Il martedì e giovedì Petracca segnala invece una pausa dalle 13 alle 15 e la conclusione del presidio alle 17.30, con il ritorno alle 19 per chiudere.

«Di fronte a questi intervalli – sottolinea – è legittimo chiedere chi garantisca il controllo degli accessi e la gestione di eventuali criticità quando il portierato passivo non è presente».

La consigliera mette in discussione anche le modalità concrete di verifica degli ingressi. Sostiene che, dall’avvio del servizio, chi entra nel Palazzo municipale non venga invitato a indicare la propria destinazione o l’ufficio da raggiungere. Da qui la domanda: «Quale funzione di controllo degli accessi viene effettivamente svolta?».

Ulteriori interrogativi riguardano la presenza di una sola unità all’ingresso principale: Petracca chiede cosa accada quando sia necessario intervenire in un’altra parte dell’edificio, quante verifiche siano previste dalla vigilanza passiva notturna e se la società privata risponda direttamente di eventuali danni al patrimonio comunale.

Affidamento, costi e coperture

«Non contesto a priori l’affidamento esterno», precisa la consigliera, che chiede però di conoscere «la necessità di questa scelta, gli obiettivi del servizio, le modalità con cui vengono controllati gli accessi, la copertura effettiva e il rapporto tra costi e benefici».

Il confronto con il precedente assetto è netto: secondo Petracca, l’amministrazione ha sostituito un servizio che funzionava in maniera continuativa con «un modello spezzettato, discontinuo e costoso». La consigliera domanda quindi quale urgenza abbia giustificato il cambiamento, con quali criteri sia stata individuata la ditta aggiudicataria e da quali capitoli di bilancio provengano i circa 25mila euro indicati nella nota.

La critica sull’utilizzo del Fondo di riserva

La contestazione si allarga poi alla gestione delle risorse comunali. Petracca sostiene che il Fondo di riserva dell’ente sia stato portato «quasi al prosciugamento» per sostenere spese che, a suo giudizio, riguardano la normale attività amministrativa anziché eventi imprevedibili ed eccezionali.

La consigliera chiede quali coperture resterebbero disponibili se la città dovesse affrontare un’emergenza e come l’amministrazione intenderebbe intervenire. Una critica che accompagna la richiesta di chiarimenti sul nuovo portierato e sulle priorità di spesa del Comune.

«I cittadini hanno il diritto di sapere perché si spendono risorse pubbliche e, soprattutto, quale servizio concreto ricevono in cambio. Il Sindaco venga nel merito e lo spieghi alla città», conclude Petracca.