Vibo, il neo consigliere provinciale Console soddisfatto del risultato esalta il progetto politico di Mirabello
L’esponente della formazione comunale ispirata dal consigliere regionale Ernesto Alecci rivendica le ragioni della partecipazione alla tornata elettorale
«Desidero esprimere la mia sincera e profonda gratitudine a tutti gli amici che mi hanno onorato con la loro fiducia e il loro consenso in questa tornata elettorale per il Consiglio Provinciale. La partecipazione ed il sostegno non sono solo numeri, ma rappresentano un mandato forte e chiaro». Il consigliere comunale di Vibo Domenico Console, tra i 10 eletti che andranno a formare il nuovo Consiglio provinciale, sottolinea in una nota la «gratificazione personale».
Un impegno, sottolinea, per favorire «una politica concreta ed attenta ai bisogni dei territori in attuazione del progetto dei Democratici e Riformisti, un gruppo politicamente solido, che trova la sua espressione al comune capoluogo nella maturità politica del capogruppo Alessandra Grimaldi, espressione fisica della politica impegnata e non passeggera».
«Un progetto politico - continua -, con leader l’amico Enzo Mirabello e che in pochi mesi ha dimostrato credibilità, riscontrando con questo voto attrattività anche da parte di altri amministratori che pubblicamente ringrazio e che spendono le loro funzioni con competenza e trasparente lealtà quotidiana verso i loro territori ed i loro cittadini non già solo per cieca fedeltà al capo».
E ancora: «La politica si fa con la presenza e con il coraggio delle proprie scelte, non con l’alta astensione, responsabilmente scongiurata, tesa alla creazione di uno stallo politico ed amministrativo che può solo aumentare, con preoccupante leggerezza, la distanza tra amministratori ed amministrati. La politica sana non può permettere che la crisi politica di alcuni partiti si trasformi nella paralisi amministrativa dei territori».
Poi conclude: «Verificata, dunque, con il presidente e con il neo Consiglio provinciale la possibilità, la volontà e le condizioni necessarie per superare lo stallo politico precedente, sarà necessario procedere fattivamente con determinazione a recuperare gli eventuali ritardi accumulati nell’azione amministrativa dell’Ente provinciale nelle materie di propria competenza».