Vibo, il Consiglio comunale chiede al Governo la proroga dei precari della Cultura: i contratti scadono il 24 novembre
Approvato all’unanimità dei presenti l’ordine del giorno proposto dal Movimento 5 Stelle. La richiesta riguarda anche i lavoratori del Museo Capialbi, dell’Archivio di Stato e della Soprintendenza
A Vibo Valentia il Consiglio comunale chiede la proroga dei contratti e un percorso di stabilizzazione per i precari del Ministero della Cultura. L’ordine del giorno, proposto dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, è stato approvato il 30 ottobre all’unanimità dei presenti. Al momento del voto, secondo quanto riferito dal gruppo, i rappresentanti della minoranza avevano lasciato l’aula.
La richiesta riguarda lavoratori impiegati negli istituti culturali della città, tra cui il Museo archeologico nazionale Vito Capialbi, l’Archivio di Stato e la Soprintendenza. I loro contratti, insieme a quelli di circa 320 precari della cultura in Calabria, scadranno il 24 novembre. Da circa tre anni queste professionalità contribuiscono a garantire la continuità delle attività di musei, biblioteche, archivi e parchi archeologici.
L’ordine del giorno è stato illustrato in aula dalla consigliera Jessica Comito, vicecapogruppo M5S. Il documento impegna sindaco e Giunta a sollecitare il Ministero della Cultura, la Regione Calabria e i parlamentari del territorio affinché la proroga dei contratti sia inserita nella Legge di Bilancio o nel primo provvedimento utile, con le necessarie risorse.
L’appello per la proroga e la stabilizzazione
Il testo chiede inoltre al Governo di dare attuazione agli impegni parlamentari già assunti e di avviare un percorso per la stabilizzazione definitiva del personale. Senza un rinnovo o una proroga tecnica, avverte il gruppo proponente, gli istituti rischiano una carenza di organico che potrebbe tradursi in orari di apertura ridotti, rallentamenti nelle attività di tutela e, nei casi più gravi, nella chiusura dei presidi.
«La cultura e il diritto al lavoro non hanno e non devono avere alcun colore politico: appartengono all’intera comunità, nessuno escluso», dichiara Comito. «Con questo documento abbiamo inteso difendere la stabilità di professionisti che da circa tre anni garantiscono la fruibilità dei nostri musei e archivi, oltre che il patrimonio stesso della città».
Il gruppo M5S esprime rammarico per l’assenza dell’opposizione al momento del voto e auspica che il Governo accolga le richieste. L’ordine del giorno sarà trasmesso al ministro della Cultura, al presidente della Giunta regionale calabrese e ai presidenti delle Commissioni Cultura di Camera e Senato.