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10/07/2026 ore 18.02
Politica

Tropea, scontro sulla differenziata. Macrì denuncia il crollo durante il commissariamento, l'opposizione: «Dati raccontano altro»

Il sindaco lancia l'allarme sul calo «dall’80 al 50%» e avverte sul possibile aumento della Tari, annunciando fototrappole e mini-isole ecologiche. Il gruppo Insieme per Tropea contesta numeri e ricostruzione: «I cittadini meritano trasparenza, non propaganda»

di Redazione Politica

Si accende il confronto politico a Tropea sulla gestione dei rifiuti e sull'andamento della raccolta differenziata. A innescare il dibattito è stato il lungo post pubblicato dal sindaco Giovanni Macrì, che ha parlato di un drastico arretramento delle percentuali raggiunte negli anni precedenti, prospettando possibili ripercussioni economiche per cittadini e imprese. A stretto giro è arrivata la replica del gruppo consiliare Insieme per Tropea, che contesta i numeri diffusi dall'amministrazione, chiede la pubblicazione degli atti ufficiali e annuncia un accesso alla documentazione relativa al servizio di igiene urbana.

L'allarme del sindaco: «La Tari rischia di aumentare»

Nel suo intervento, Macrì definisce la situazione una «grave criticità» destinata a ricadere sull'intera comunità. Secondo il sindaco, la raccolta differenziata sarebbe passata «da poco meno dell'80% a poco più del 50%» nel giro di due anni, cancellando un risultato che, alla fine del 2023, veniva indicato come uno dei principali successi dell'amministrazione.

«Era la fine del 2023 quando comunicavo con orgoglio quel risultato straordinario, frutto di anni di lavoro, di sacrifici e di una strategia ambientale che aveva portato Tropea ai vertici nazionali e internazionali. Quel traguardo non rappresentava soltanto un motivo di prestigio. Significava soprattutto una città più pulita, più civile e un risparmio di circa 200.000 euro all'anno sui costi di conferimento in discarica», scrive il primo cittadino.

Per Macrì, il calo della raccolta differenziata produrrà inevitabili conseguenze anche sul piano economico.

«Il crollo della raccolta differenziata determinerà un aumento dei costi di conferimento in discarica stimabile in 250.000 euro all'anno ed è bene che tutti sappiano che questi maggiori costi non resteranno a carico del Comune ma confluiranno inevitabilmente nel Piano economico finanziario del servizio e si rifletteranno sulla Tari. In altre parole, questo arretramento si tradurrà in un aumento delle prossime bollette che tutti saremo chiamati a pagare», afferma.

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Il sindaco rivendica quindi il lavoro svolto negli anni passati, ricordando le campagne di sensibilizzazione, i controlli e la lotta contro chi abbandonava i rifiuti.

«Raggiungere quella percentuale non è stato semplice. È stato necessario cambiare abitudini, pretendere il rispetto delle regole, investire nella sensibilizzazione, effettuare controlli costanti e condurre una battaglia senza sconti contro gli incivili, quelli che chiamavo e continuerò a chiamare i "lordazzi" e i "porci blu". Una battaglia che qualcuno criticava, ma che i numeri dimostravano essere stata giusta».

Per invertire la tendenza, Macrì annuncia il ritorno delle fototrappole, che saranno reinstallate nei punti più sensibili della città, e la prossima attivazione di otto mini-isole ecologiche informatizzate e videosorvegliate, accessibili tramite tessera sanitaria.

«L'obiettivo non è fare cassa, ma individuare e sanzionare chi sporca, abbandona rifiuti o non rispetta le regole, danneggiando l'intera comunità. Chi ama Tropea non ha nulla da temere mentre chi la considera una discarica farà bene a mettere sin da ora in conto controlli molto più rigorosi e sanzioni», aggiunge il sindaco, spiegando che le nuove mini-isole renderanno il servizio più flessibile anche per i turisti.

Il post si conclude con l'impegno a riportare Tropea ai livelli raggiunti negli anni scorsi. «Tropea non merita di arretrare. Tropea merita di tornare ad essere un modello nazionale di civiltà, di sostenibilità e di buona amministrazione e noi faremo tutto ciò che è necessario perché questo accada».

La replica della minoranza: «Servono dati ufficiali»

Di segno opposto la posizione del gruppo consiliare Insieme per Tropea, che accusa Macrì di costruire una narrazione priva di riscontri documentali e di individuare ogni volta un responsabile diverso quando emergono criticità.

«Ancora una volta assistiamo allo stesso copione: quando c'è da rivendicare un risultato, il sindaco di Tropea parla in prima persona; quando invece emergono criticità, la responsabilità è sempre di qualcun altro. I cittadini meritano verità e trasparenza, non l'ennesimo capro espiatorio», si legge nella nota.

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La minoranza mette soprattutto in discussione il dato dell'80% di raccolta differenziata richiamato dal sindaco.

«Dove sono i dati ufficiali che certificano quel presunto 80%? Perché la raccolta differenziata non si misura con i post sui social o con le dichiarazioni stampa: si misura attraverso dati certificati, validati dagli enti competenti e consultabili da tutti. E quei numeri, ad oggi, non sono stati mostrati e non corrispondono a quelli evidenziati dal sindaco», affermano i consiglieri.

Nella nota vengono richiamati i dati del Catasto nazionale dei rifiuti di Ispra, validati da Arpacal, che indicano una raccolta differenziata pari al 57,38% nel 2022, al 62,58% nel 2023 e al 60,61% nel 2024.

«Numeri pubblici e verificabili che smentiscono il presunto raggiungimento dell'80%. Se nel 2025 il dato dovesse realmente attestarsi intorno al 50%, si tratterebbe di una diminuzione di circa dieci punti percentuali rispetto all'anno precedente e non del crollo di trenta punti evocato dall'amministrazione», sostiene il gruppo.

L'opposizione critica anche l'allarme sul possibile incremento della Tari e osserva che, al momento, non sarebbero stati pubblicati gli atti che consentano di verificare il presunto aumento di circa 250 mila euro dei costi del servizio.

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«Si parla di circa 250 mila euro di maggiori costi annui come se si trattasse di una verità acquisita, ma ad oggi non risultano pubblicati il Piano economico finanziario, i conteggi analitici e gli atti tecnici che consentano di verificare come sia stata determinata tale previsione. Senza trasparenza contabile, ogni cifra resta una semplice affermazione politica e non un dato dimostrato», si legge ancora nella nota.

Il gruppo consiliare annuncia infine che presenterà una richiesta formale di accesso agli atti per acquisire tutta la documentazione relativa alla gestione del servizio di igiene urbana.

«Continueremo a verificare ogni documento affinché i cittadini possano conoscere la reale situazione della raccolta differenziata, dei costi sostenuti dal Comune e delle ragioni che potrebbero determinare eventuali aumenti della Tari. Perché la trasparenza non si proclama: si pratica», concludono i consiglieri.