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15/06/2026 ore 15.41
Politica

Tropea, Macrì al contrattacco: «Ossessione patologica nei miei confronti ma vado avanti»

Il sindaco replica alle polemiche seguite alla sentenza di incandidabilità, rimarca di voler continuare per la sua strada e rivendica il lavoro dell’Amministrazione: «Più che la macchina del fango colpisce l’ipocrisia»

di Redazione

Un appello ai cittadini e una netta presa di posizione contro quelle che definisce campagne di delegittimazione personale e politica. Il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, affida a una lettera aperta il proprio pensiero confermando la volontà di proseguire lungo la strada intrapresa.

«C’è chi amministra inseguendo i rumors, noi governiamo rimettendo le mani dentro le cose. Tropea oggi ha bisogno di questo: riportare ordine dove c’è disordine, decoro dove c’è incuria, regole dove qualcuno pensava che non dovessero più esistere. È un lavoro quotidiano, spesso visibile soltanto quando manca, fatto di problemi che i cittadini vedono e di altri che, fortunatamente, non vedono. Insieme alla mia squadra rimaniamo impegnati dalla mattina alla sera per rimettere sotto controllo molte situazioni che per troppo tempo sono rimaste in una zona grigia. I risultati? Sicuramente non arrivano in un giorno, ma iniziano già a vedersi. Ci vorrà ancora qualche settimana, ma la direzione è quella giusta e l’Amministrazione non intende fermarsi», ha dichiarato il sindaco Giovanni Macrì.

Il primo cittadino richiama quindi l’attività svolta sul territorio, facendo riferimento anche alla nuova iniziativa promossa dai “Volontari del Principato”.

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«La nuova tappa di pulizia e decoro svoltasi domenica 14 giugno con i Volontari del Principato di Tropea conferma la linea scelta dall’Esecutivo civico: meno polemiche, più lavoro; meno rumore, più presenza; meno parole inutili, più cura concreta della città», prosegue il sindaco.

Macrì affronta poi il tema delle critiche e dell’esposizione pubblica.

«Ci sono ferite che non si vedono, pesi che non si raccontano e stati d’animo che soltanto chi li ha vissuti può comprendere davvero. Essere quotidianamente esposti all’insinuazione, alla maldicenza e alla deformazione della realtà è una prova umana prima ancora che politica», continua la nota.

Il sindaco torna quindi sulla vicenda giudiziaria che nelle ultime settimane ha alimentato il dibattito pubblico.

«La macchina del fango che si era già messa in moto sul finire della campagna elettorale è tornata a girare a pieno regime. Prende spunto da fatti di cronaca e da una sentenza che, per ragioni di opportunità e rispetto delle istituzioni preferisco non commentare. Non la condivido né nei fatti né nel diritto ed è già stata impugnata nelle sedi competenti. Saranno i giudici dell’appello a pronunciarsi», ha dichiarato il sindaco Giovanni Macrì.

Nel passaggio successivo il primo cittadino denuncia quello che definisce un clima di ostilità personale.

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«Esiste un problema oggettivo che riguarda il livello di esposizione mediatica personale e pubblica a cui vengo quotidianamente sottoposto. Vi sono soggetti facilmente identificabili che sembrano aver sviluppato una vera e propria ossessione patologica nei miei confronti, alimentata e amplificata attraverso una parte della stampa e del dibattito pubblico. È una situazione che non può essere considerata fisiologica né normale. Il rischio che si passi dallo scrivere all’alimentare odio e, da lì, al fare, è un rischio concreto che non può essere ignorato. Per questo ritengo doveroso richiamare tutti a un maggiore senso di responsabilità, nel rispetto delle persone, delle istituzioni e del confronto democratico. A tal proposito, ho già preparato un esposto all’Ordine dei Giornalisti affinché possa valutare eventuali profili deontologici connessi a comportamenti e modalità comunicative che rischiano di travalicare i limiti del corretto esercizio dell’informazione», prosegue il sindaco.

Macrì assicura comunque che l’azione amministrativa non verrà condizionata dalle polemiche. «Ma più del fango colpisce l’ipocrisia. Non sarà questo a far perdere tempo alla squadra di governo. Non ho intenzione di trasformare il Comune in un ring e non ho intenzione di dedicare le mie giornate alle polemiche. La mia risposta sarà quella che conosco meglio: il lavoro. Lavorare. Lavorare ancora. Lavorare di più», continua la nota.

Il riferimento torna quindi alle attività di cura e manutenzione della città.

«La nuova tappa di pulizia e decoro portata avanti dai Volontari del Principato conferma questa impostazione. Tropea non si difende con le invettive, ma con la presenza. Non si custodisce con le dichiarazioni, ma con il servizio. Ogni angolo restituito al decoro, ogni criticità affrontata, ogni intervento realizzato diventa un messaggio chiaro: la città non è sola e chi la amministra continuerà a starci dentro, anche quando il percorso è più difficile», ha dichiarato il sindaco Giovanni Macrì.

In conclusione, il primo cittadino rilancia il proprio impegno per la città.

«Io non arretrerò di un passo. Ho affrontato momenti difficili in passato e affronterò anche questo. Con la schiena dritta, con la serenità di chi sa di aver sempre agito alla luce del sole e con la fiducia che il tempo, prima o poi, rimette ogni cosa al proprio posto. Perché il tempo è galantuomo e perché continuo a credere che, anche quando tutto sembra andare nella direzione sbagliata, c’è sempre un giudice a Berlino. Andiamo avanti, prendiamoci per mano e facciamolo per la nostra Tropea», conclude Macrì.