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11/03/2026 ore 17.17
Politica

Tropea, Isabella Tropeano annuncia la candidatura nella lista di Piserà: «Il mio impegno sarà rivolto alle fasce più fragili»

L’ex insegnante spiega la scelta di scendere in campo con RigeneriAmo: «Ho riconosciuto un progetto che parla la lingua dei valori»

di Redazione

Una scelta maturata nel tempo, legata a un percorso personale e professionale segnato dall’attenzione alle persone, all’ascolto e al sociale. Così Isabella Tropeano, insegnante in pensione, annuncia la propria candidatura nella lista guidata da Antonio Piserà RigeneriAmo Tropea, spiegando le motivazioni che l’hanno portata a compiere questo passo.

«Ho scelto di candidarmi con la lista RigeneriAmo Tropea perché ho riconosciuto un progetto che parla la lingua in cui ho sempre creduto: quella delle persone, della dignità, dei valori veri. Non è stata una decisione improvvisa né dettata dall’entusiasmo del momento. È una scelta maturata nel tempo, dentro un percorso personale fatto di ascolto, sensibilità e presenza concreta accanto a chi vive situazioni di difficoltà».

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Nel suo intervento Tropeano richiama anche la lunga esperienza maturata nel mondo della scuola: «Sono un’insegnante in pensione e tutta la mia vita professionale è stata dedicata alla crescita delle persone, all’educazione, all’ascolto e alla formazione delle nuove generazioni. La scuola mi ha insegnato che ogni individuo ha un valore unico e che nessuno deve sentirsi escluso o invisibile. Da sempre sento forte la responsabilità di occuparmi degli altri, soprattutto di chi ha meno voce, meno strumenti, meno opportunità».

«Il mio impegno sarà interamente proiettato verso il sociale e verso le fasce più fragili della comunità: famiglie che affrontano problemi quotidiani in silenzio, anziani che meritano attenzione e rispetto, giovani che cercano fiducia e occasioni vere, persone con disabilità che chiedono inclusione reale, donne che hanno bisogno di sostegno e reti solidali – prosegue Tropeano -. Credo in una comunità che non lasci indietro nessuno. Credo che il valore di una città si misuri da come si prende cura dei più deboli».

Nel racconto della candidata emerge anche il momento in cui ha deciso di aderire al progetto politico: «Quando Antonio mi ha parlato del progetto, ho sentito qualcosa di profondo e familiare. In poche parole ha espresso ciò che ho sempre pensato e difeso: impegnarsi per gli altri non è una scelta di visibilità, ma un atto di coscienza. Non è politica nel senso tradizionale del termine, è responsabilità morale verso la propria comunità. Dire “sì” è stato un passaggio naturale, quasi inevitabile. Mi sarei sentita incoerente, persino ipocrita, a tirarmi indietro davanti alla possibilità concreta di contribuire a un progetto in cui credo fermamente. Quando la vita ti offre l’occasione di trasformare i valori in azioni, restare fermi non è un’opzione».

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«Porto con me ciò che sono sempre stata: una persona presente, capace di ascoltare davvero, di comprendere senza giudicare, di tendere la mano con discrezione – continua Tropeano -. Credo nella forza dei gesti semplici, nell’attenzione quotidiana, nella cura silenziosa che non cerca applausi ma risultati. Credo che il bene si costruisca passo dopo passo, con umiltà e costanza».

Un impegno che nasce da un percorso di vita vissuto tra scuola e sociale: «Sono una donna che ha vissuto il sociale con naturalezza e dedizione, dentro e fuori il mondo della scuola, lontano dai riflettori ma sempre vicina alle persone vere. Ho imparato che educare significa prendersi cura, accompagnare, valorizzare ogni percorso umano. Ho imparato che la solidarietà non è una parola da pronunciare, ma una pratica da vivere ogni giorno. Ho imparato che l’inclusione non si dichiara, si realizza creando spazi, opportunità e rispetto per tutti».

«Oggi scelgo di esserci con lo stesso spirito di sempre: cuore aperto, ascolto autentico e impegno concreto. Scelgo di mettermi al servizio della mia città con serietà e dedizione, perché Tropea merita una comunità più giusta, più umana, più unita. Rigenerare significa proprio questo: rimettere al centro le persone, ricucire legami, restituire dignità, costruire futuro. E io sono pronta a fare la mia parte», conclude Isabella Tropeano.

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