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16/06/2026 ore 18.01
Politica

Tropea, il gruppo di Rodolico replica al sindaco: «La libertà di critica è un pilastro della democrazia ma non sia sterile contrapposizione»

Dopo le dichiarazioni del primo cittadino Giovanni Macrì, “Insieme per Tropea” richiama l’articolo 21 della Costituzione e rivendica il ruolo di opposizione, stampa e cittadini nel controllo dell’azione amministrativa

di Redazione

Il gruppo consiliare “Insieme per Tropea” guidato da Giuseppe Rodolico replica alle recenti dichiarazioni del sindaco Giovanni Macrì e interviene nel dibattito politico cittadino richiamando il valore della libertà di espressione, del diritto di critica e del confronto democratico. La presa di posizione arriva dopo le parole del primo cittadino che aveva parlato di un atteggiamento definito come un’«ossessione patologica» nei suoi confronti e aveva rivendicato la volontà di proseguire il proprio percorso amministrativo.

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«A titolo di tutela verso chiunque esprima correttamente il suo dissenso o opinioni diverse da quelle dell’amministrazione pro tempore – afferma il gruppo di opposizione – riteniamo necessario ribadire alcuni principi fondamentali che costituiscono il fondamento di ogni democrazia liberale». Al centro della nota c’è il richiamo all’articolo 21 della Costituzione e alla possibilità, per cittadini, opposizioni e organi di informazione, di esprimere valutazioni sull’operato di chi ricopre incarichi pubblici. Un diritto che, secondo il gruppo, non riguarda soltanto il consenso ma anche il dissenso: «Tale diritto comprende non solo la libertà di esprimere consenso, ma anche quella di formulare critiche, porre domande, sollevare dubbi e avanzare osservazioni sull’operato di chi esercita funzioni pubbliche».

La minoranza consiliare difende quindi il ruolo della critica politica e del giornalismo come strumenti di partecipazione e controllo dell’attività amministrativa: «Il diritto di cronaca e il diritto di critica svolgono una funzione essenziale di controllo diffuso sull’azione amministrativa e non costituiscono un ostacolo al buon governo, bensì uno stimolo al miglioramento dell’azione pubblica e alla trasparenza nei confronti dei cittadini».

Nella nota viene affrontato anche il tema degli eventuali strumenti utilizzati nei confronti di chi esprime valutazioni sull’operato pubblico. «Eventuali esposti agli organi disciplinari di ordini professionali o altri generi di iniziative non possono trasformarsi in strumenti di pressione nei confronti di chi esercita in buona fede il proprio diritto di informare o di esprimere opinioni», sostiene il gruppo, richiamando il rispetto «della verità dei fatti, della continenza espressiva e dell’interesse pubblico».

Per “Insieme per Tropea”, il confronto con le critiche è parte integrante del ruolo istituzionale. «Chi ricopre incarichi istituzionali è naturalmente esposto al confronto pubblico e al giudizio dei liberi cittadini e della libera stampa», si legge nella nota. «Le critiche, anche severe o pungenti, fanno parte del normale dibattito democratico e non possono essere assimilate automaticamente a campagne denigratorie o ad attacchi personali».

Il gruppo rivendica così la legittimità dell’attività di opposizione e del controllo sulle scelte amministrative: «Continuare ad incalzare un amministratore sulle scelte compiute, evidenziarne eventuali criticità, suggerire priorità diverse o richiamare l’attenzione sui problemi della comunità significa esercitare un diritto e, per molti versi, adempiere a un dovere civico». Pur ribadendo la necessità di evitare contrapposizioni sterili, la formazione consiliare sottolinea che il pluralismo rappresenta un elemento essenziale della vita pubblica. «Siamo d’accordo sul punto che il confronto tra istituzioni, stampa e cittadini non debba mai trasformarsi in una sterile contrapposizione tra chi governa e chi osserva criticamente», afferma il gruppo, aggiungendo però che «una democrazia matura vive proprio della possibilità di dissentire, di discutere e di proporre visioni alternative senza timore di essere intimiditi o delegittimati».

L’obiettivo indicato resta quello di contribuire alla crescita della città: «Una Tropea migliore, più trasparente, più efficiente e più attenta alle esigenze dei suoi cittadini», si legge nella parte conclusiva della nota. Il messaggio finale è rivolto alla difesa del confronto pubblico: «Il diritto di cronaca, il diritto di critica e la libertà di espressione non rappresentano un problema da contenere, ma una risorsa da tutelare». E ancora: «Nessuno, con qualsiasi strumento o avvertimento, osi imbavagliare la libertà di parola o il diritto alla conoscenza attraverso le opportunità offerte dai social, dai new media o dai classici organi di informazione».