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24/02/2026 ore 12.00
Politica

Terminal bus, l’allarme del gruppo consiliare Cuore Vibonese: «Degrado e assenza di sicurezza, studenti a rischio»

I consiglieri Cutrullà, Calabria, Tucci e Russo denunciano fatiscenza, assenza di videosorveglianza e fondi non recuperati. Nel mirino anche la scala mobile mai attivata: «Non accettiamo più i silenzi dell’Amministrazione Romeo»

di Redazione

Il Terminal bus di via degli Artigiani come «specchio dell’abbandono» e «simbolo tangibile di un’amministrazione incapace di passare dagli annunci ai fatti». Il gruppo consiliare Cuore Vibonese affida a una nota dai toni duri la propria denuncia sullo stato dell’area che accoglie ogni giorno studenti e pendolari diretti nel capoluogo. «Lo stato di incuria in cui versa il Terminal bus di via degli Artigiani non è più tollerabile», si legge nel comunicato. «Quello che dovrebbe essere il biglietto da visita della città per migliaia di studenti e pendolari si è trasformato in un’area di degrado e insicurezza».

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Un’immagine che, secondo i consiglieri, restituisce «il simbolo tangibile di un’amministrazione comunale incapace di passare dagli annunci ai fatti». A firmare la presa di posizione sono Giuseppe Cutrullà, Giuseppe Calabria, Danilo Tucci e Giuseppe Russo, che parlano di «totale fatiscenza di una struttura ormai abbandonata», diventata «ricettacolo di episodi poco consoni a un paese civile». Alla mancanza di decoro, sostengono, si aggiunge «un vuoto di sicurezza allarmante»: «La mancanza di un sistema di videosorveglianza rende l’intera area una “zona franca”, esponendo i ragazzi che frequentano le nostre scuole a rischi quotidiani durante l’attesa dei mezzi per il rientro nei comuni limitrofi». Il gruppo consiliare riconosce «la delicata situazione finanziaria dell’Ente», ma respinge quella che definisce un’assenza di risposte. «Non accettiamo il silenzio come risposta», affermano, invitando «l’assessore al ramo e gli uffici competenti ad abbandonare l’inerzia e ad avviare immediatamente le procedure per il recupero di vecchi finanziamenti destinati alla valorizzazione di quest’area».

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Per Cuore Vibonese «è una questione di priorità»: «Laddove mancano fondi propri, la capacità politica si misura nel saper intercettare e sbloccare le risorse già esistenti per garantire la messa in sicurezza dei luoghi a più alta densità giovanile».

Nel mirino finisce anche la scala mobile situata di fronte al terminal, definita «l’ennesima opera fantasma». «Un’infrastruttura strategica, pensata per collegare agevolmente il polo dei trasporti con il centro città, che l’attuale sindaco Romeo ha ampiamente decantato durante la campagna elettorale, promettendone l’immediata messa in funzione». «Ad oggi, quella scala mobile resta il monumento di un fallimento politico ormai sotto gli occhi di tutti», prosegue la nota. «Alle promesse elettorali è seguita l’immobilismo. Chiediamo risposte certe e interventi immediati: i nostri studenti e i cittadini di Vibo Valentia meritano dignità, decoro e, sopra ogni cosa, sicurezza».

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