Tensioni nella corsa a sindaco di Serra, Rosi e Rachiele rompono con Giancotti: «Accordi sottobanco»
Gli ex amministratori prendono posizione dopo l’intesa con Damiani, parlano di scelta non condivisa e denunciano una frattura interna. Critiche sui metodi e sul mancato confronto preventivo
«Alla luce della decisione di Valeria Giancotti di consegnarsi politicamente al candidato a sindaco Vincenzo Damiani, è doveroso chiarire che questa scelta non è affatto condivisa dal gruppo che finora era stato al suo fianco». È quanto dichiarano, in una nota congiunta, l’ex presidente del Consiglio comunale Lucia Rachiele e l’ex sindaco Bruno Rosi in merito alle recenti vicende riguardanti la campagna elettorale per le Amministrative di Serra San Bruno.
«Parlare del bene di Serra o di senso di responsabilità per giustificare accordicchi sottobanco – proseguono Rachiele e Rosi – è veramente inappropriato. L’unica responsabilità che si dovrebbe assumere Valeria Giancotti è quella di aver provocato una profonda lacerazione nel suo ormai ex gruppo. Certo, rispettiamo le decisioni e le opinioni di tutti, ma non possiamo avallare una retromarcia totalmente incoerente con gli obiettivi che ci eravamo posti insieme e con quanto avevamo detto e fatto fino a poche ore prima del comunicato. Parlare di esigenze di partito sarebbe stato politicamente più dignitoso ma, evidentemente, non si è avuto neanche questo coraggio, com’è mancato il rispetto di comunicare la propria scelta al gruppo prima di annunciarla».
L’ex sindaco e l’ex presidente del Consiglio comunale dunque ammoniscono: «I cittadini non sono dei pacchetti di voti da spostare qua e là a proprio piacimento e hanno già capito cosa si cela dietro determinate vicende. A giocare con promesse di poltrone sono stati burattinai che stanno a Soverato o a Vibo, ai quali non interessa certo il bene di Serra».
La conclusione lascia aperti nuovi scenari: «Quasi tutti i componenti del gruppo, eccetto Vito Regio e qualche elettore di Valeria Giancotti che dovrà candidarsi con Damiani per “fare numero” e riempire la sua lista, stanno facendo le medesime riflessioni e hanno affidato a noi il compito di dar loro voce. Assumeremo scelte coerenti – concludono Rosi e Rachiele – con la strada che stavamo percorrendo e da cui qualcuno ha bruscamente deviato solo per mere ambizioni personali che, tra l’altro, difficilmente troveranno soddisfazione in quel contesto».