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03/07/2026 ore 12.00
Politica

Teatro comunale di Vibo, 8mila presenze e sold out: Romeo e Soriano tirano le somme e annunciano il nuovo bando

Il bilancio dell’Amministrazione sulla stagione 2025/2026: 16 spettacoli, diversi tutto esaurito e doppie repliche per rispondere alla richiesta del pubblico. Rivendicato anche il regolamento approvato a febbraio: «Non un contenitore di eventi, ma una casa della cultura»

di Redazione

Il Teatro comunale di Vibo Valentia non è più soltanto uno spazio riaperto, ma un luogo che – nelle parole dell’Amministrazione – ha ripreso a essere attraversato, richiesto e vissuto dalla comunità cittadina. È il senso del bilancio tracciato dal sindaco Enzo Romeo e dall’assessore alla Cultura Stefano Soriano al termine della stagione teatrale 2025/2026, che secondo i dati diffusi dal Comune ha fatto registrare circa 8mila presenze in 16 spettacoli.

La nota si apre con un riferimento polemico al modo di raccontare le vicende cittadine. Per Romeo e Soriano ci sono «due modi di raccontare le storie»: quello che ancora il racconto «ai fatti ed ai dati concreti» e quello che, a loro giudizio, tende invece a «romanzare» la realtà. Da qui la rivendicazione dei numeri e del percorso avviato sul Teatro comunale, indicato come uno dei punti qualificanti della programmazione culturale dell’Amministrazione.

Una stagione da 8mila presenze

Il dato centrale riguarda la stagione appena conclusa: 16 spettacoli, circa 8mila presenze e diversi appuntamenti sold out, fino alla necessità, in alcuni casi, di programmare un doppio spettacolo per rispondere alla richiesta del pubblico. Un risultato che l’Amministrazione legge non solo come successo di numeri, ma come segnale di una nuova attenzione della città verso il suo principale spazio culturale.

«Il Teatro Comunale di Vibo Valentia sta finalmente diventando il luogo in cui una comunità si ritrova, si emoziona e cresce attraverso la cultura», affermano Romeo e Soriano, sottolineando come la stagione 2025/2026 abbia restituito l’immagine di una città che ha «ri-scoperto il piacere del teatro» e che ha scelto di tornare a vivere «uno dei suoi luoghi simbolo».

Per l’Amministrazione, il risultato è il frutto di un percorso costruito con «impegno, programmazione e una visione chiara»: restituire il Teatro comunale ai vibonesi non come semplice contenitore di eventi, ma come casa della cultura, aperta, dinamica e frequentata durante tutto l’anno. «Il successo della stagione e la crescente richiesta di utilizzo del teatro raccontano, insieme, una stessa storia: quella di un bene pubblico che è tornato ad essere patrimonio della comunità».

Il ruolo di Ama Calabria e il ritorno del pubblico

Nel bilancio dell’attività, Romeo e Soriano rivolgono un ringraziamento ad Ama Calabria per la qualità della programmazione proposta, agli artisti, agli uffici comunali, al personale del teatro e soprattutto ai cittadini che hanno partecipato agli appuntamenti. La risposta del pubblico, secondo il Comune, ha dato «senso e valore» al percorso compiuto, trasformando la struttura in un luogo di partecipazione, confronto e condivisione.

L’Amministrazione ribadisce inoltre l’idea di una cultura non legata a singoli appuntamenti, ma inserita stabilmente nella vita cittadina. «Siamo convinti che la cultura non possa essere vissuta come un evento occasionale - affermano Romeo e Soriano -, ma debba diventare una presenza stabile nella vita della città». Da qui l’impegno annunciato a continuare a investire nella qualità delle proposte, nella valorizzazione del Teatro comunale e nel sostegno alle realtà culturali del territorio.

Il regolamento approvato a febbraio

Un passaggio centrale della nota riguarda il regolamento per l’uso e la gestione del Teatro comunale, approvato dal Consiglio comunale il 27 febbraio 2026. Secondo l’Amministrazione, quel provvedimento ha dotato la città di uno strumento capace di disciplinare in modo «trasparente e organico» l’utilizzo della struttura.

«Oggi possiamo dire con soddisfazione - scrivono Romeo e Soriano - che il Teatro Comunale di Vibo Valentia non è semplicemente aperto: è tornato ad essere vivo». In questa direzione viene inserita anche l’approvazione del regolamento, definita non un passaggio tecnico ma una scelta di indirizzo. «L’approvazione del regolamento non rappresenta un semplice adempimento amministrativo - sostengono -, ma una scelta politica e culturale precisa».

Grazie a quel provvedimento, spiegano ancora dal Comune, il Teatro ha potuto aprirsi maggiormente al territorio, consentendo ad associazioni, compagnie, scuole di danza, realtà musicali e culturali locali di utilizzare gli spazi per le proprie attività. È nato così, secondo Romeo e Soriano, «un teatro realmente vissuto, frequentato e condiviso», capace di ospitare tanto le grandi produzioni nazionali quanto le esperienze artistiche che crescono in città.

Verso il nuovo bando per la gestione

Lo sguardo dell’Amministrazione è ora rivolto alla prossima fase. Romeo e Soriano annunciano infatti la pubblicazione di un nuovo bando per la gestione del Teatro comunale, con l’obiettivo di consentire all’operatore che risulterà aggiudicatario di programmare con maggiore continuità le stagioni e le attività dei prossimi anni.

«Un ulteriore tassello nella programmazione culturale della nostra città. Un punto del nostro programma realizzato. Con dati di fatto», concludono Soriano e Romeo.