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09/09/2026 ore 17.08
Politica

«Scrugli si è assunta le responsabilità da sola, Romeo dov’è?»: Corrado (Fi) riapre lo scontro sui 2,4 milioni sfumati a Vibo

Dopo i chiarimenti dell’assessore alle Politiche sociali, la consigliera e segretaria cittadina di Forza Italia le esprime solidarietà ma attacca il sindaco: «Quando a sbagliare è una donna viene lasciata sola nell’arena mediatica»

di Redazione

Una mano tesa all’assessore Lorenza Scrugli e, contemporaneamente, un attacco frontale al sindaco Enzo Romeo. La vicenda dei quasi 2,4 milioni di euro revocati dalla Regione al Comune di Vibo Valentia per il progetto “Luce nelle periferie” apre un nuovo fronte politico. A intervenire questa volta è Carmen Corrado, consigliera comunale di opposizione e segretaria cittadina di Forza Italia, che dopo i chiarimenti forniti dall’assessore alle Politiche sociali sposta il mirino sul primo cittadino: «Sindaco Romeo, dove sei?».

Il caso è quello del finanziamento da 2.390.145,87 euro destinato a interventi socio-assistenziali soprattutto nelle frazioni di Vena e Piscopio. Il progetto, classificatosi al terzo posto nella graduatoria regionale e già arrivato alla firma della convenzione, è stato successivamente escluso dopo il riesame della pratica. Nel fascicolo trasmesso dal Comune mancava infatti la dichiarazione del Rup prevista dal bando a pena di inammissibilità: il file aveva la denominazione corretta, ma conteneva un documento diverso. Palazzo Luigi Razza ha parlato di errore materiale e tentato di sanare la posizione, ma la Regione ha respinto le controdeduzioni.

Nei giorni scorsi era arrivato il duro attacco delle opposizioni, Forza Italia compresa, che avevano definito «imbarazzante» quanto accaduto e chiesto all’amministrazione di chiarire responsabilità e controlli sulla pratica, oltre che di percorrere ogni strada possibile per tentare di recuperare le risorse.

Poi la replica dell’assessore Scrugli, che ha espresso rammarico per l’errore materiale, difeso il lavoro svolto per costruire il progetto e annunciato verifiche per tutelare l’ente, senza escludere un ricorso al Tar. Ed è proprio da quella presa di posizione che parte Corrado.

Corrado: «Scrugli si è assunta le responsabilità da sola»

«Ho letto con grande rispetto la nota stampa con cui l’assessore Scrugli, con coraggio e con grande senso di responsabilità istituzionale, si è assunta in solitaria tutte le colpe e le responsabilità dell’accaduto», afferma l’esponente di Forza Italia, dando quindi una propria lettura politica dell’intervento dell’assessore.

Corrado manifesta «piena e sincera vicinanza umana e politica» a Scrugli e ne apprezza quello che definisce «un gesto di grande umiltà». «Perché, come dico sempre, chi fa sbaglia. Lorenza ha ammesso le sue colpe, ma lo ha fatto da sola».

Il bersaglio diventa Romeo: «Dove sei?»

È a questo punto che l’intervento cambia bersaglio e chiama direttamente in causa il sindaco. «Dov’è il sindaco Enzo Romeo? Dov’è quel sindaco sempre in prima linea con comunicati stampa a difesa dei suoi assessori? Tace. Anzi, scappa. Non un comunicato congiunto, non una parola di sostegno alla sua assessore. La nota è firmata solo dalla Scrugli».

Secondo Corrado, dunque, il dato politico della vicenda non starebbe soltanto nell’errore amministrativo che ha determinato la revoca, ma anche nel comportamento assunto successivamente dal primo cittadino. «Quando si vince, si vince tutti. Quando si perde, si abbandona il campo. E si abbandona una donna che ha sempre dimostrato impegno, serietà e dedizione per questa città».

L’accusa sulla disparità di trattamento

La consigliera di Forza Italia introduce poi un ulteriore elemento, accusando Romeo di una disparità di trattamento tra gli esponenti della propria Giunta. Una valutazione che Corrado lega anche al genere degli amministratori coinvolti.

«Siamo abituate a vedere il sindaco Romeo prontissimo a difendere, con comunicati immediati e muscolari, la categoria maschile della sua Giunta. Quando invece a sbagliare è una donna, una donna che lavora, viene lasciata sola nell’arena mediatica».

Un’accusa politica pesante che Corrado sintetizza così: «Questo non è il modello di amministrazione che vogliamo. Non è il rispetto che si deve a una donna, a un assessore, a una persona».

Infine un nuovo messaggio diretto a Scrugli: «Lorenza, chi fa sbaglia, hai ammesso le tue colpe con grande umiltà e questo ti rende più forte di chi oggi ti lascia sola».

La vicenda dei fondi per “Luce nelle periferie”, dunque, continua ad alimentare lo scontro a Palazzo Luigi Razza. E mentre resta da capire quale strada legale il Comune deciderà eventualmente di percorrere per provare a salvare il finanziamento, Forza Italia annuncia che continuerà a vigilare «affinché la città non perda altre opportunità per colpa di disorganizzazione e di un sindaco che sceglie quando esserci e quando scappare».