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28/03/2026 ore 18.51
Politica

Sant’Onofrio, quando finiscono i lavori in piazza? L’ex consigliere Mattioli sollecita risposte a due anni dalla chiusura

L’esponente del gruppo Tre Spighe segnala ritardi e mancate comunicazioni sui lavori di ammodernamento. Interrogativi che diventano più pressanti in vista dell’Affrontata di Pasqua

di Redazione

Quando finiranno i lavori in piazza? Saremo pronti per l’Affrontata? Sono le domanda che ormai da due anni si pongono i cittadini di Sant’Onofrio, dove ormai da tempo la piazza principale è chiusa per lavori di riqualificazione targati Pnrr. A riportare la questione all’attenzione dell’opinione pubblica è Marcello Mattioli, ex consigliere comunale e rappresentante del gruppo Tre-Spighe, che in una nota richiama obblighi normativi e sollecita risposte da parte dell’amministrazione.

La richiesta di chiarimenti e il richiamo alle norme

Nel documento si sottolinea come «l'obbligo di informare la cittadinanza sull'esecuzione dei lavori pubblici, in Italia è un principio cardine della trasparenza amministrativa», ricordando che tale principio è «disciplinato principalmente dal Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) e dal Decreto Trasparenza (D.Lgs. 33/2013)».

Mattioli evidenzia il dovere di accessibilità ai dati pubblici spiegando che «le pubbliche amministrazioni devono garantire la massima accessibilità ai dati relativi a programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione delle opere».

La Pec e l’assenza di risposte

Entrando nel merito, l’ex consigliere spiega: «In data 11 marzo 2026, è stata inviata dalla mia persona una Pec al Comune di Sant’Onofrio, in rappresentanza di un nutrito gruppo di cittadini santonofresi, con una richiesta esplicita, dove si chiedono informazioni certe sull’esecuzioni dei lavori di ammodernamento in Piazza Umberto I».

Poi aggiunge: «Ad oggi, nessuna risposta», pur precisando che «ancora non sono trascorsi i 30 giorni dall’invio della Pec, per ricevere un riscontro ufficiale da parte dell’Ente comunale». Ma, sottolinea, «la trasparenza amministrativa per le attività pubbliche, è un obbligo immediato, e i cittadini devono essere informati».

I ritardi e le ricadute sulla viabilità

Il nodo centrale resta quello dei tempi. «Quando un cronoprogramma non viene rispettato e viene superato di oltre un anno senza una spiegazione pubblica, il problema oltre a colpire tutta la cittadinanza, diventa politico».

Piazza Umberto I viene indicata come snodo cruciale per il traffico: «La chiusura prolungata della Piazza ha avuto, ed ha ripercussioni sulla viabilità del centro urbano». E ancora: «La riduzione della percorribilità negli ultimi due anni ha quindi aggravato i disagi per automobilisti e residenti».

L’invito all’amministrazione e il riferimento ad altri cantieri

Prima di eventuali iniziative formali, arriva un nuovo appello: «Prima di procedere ad una segnalazione formale alle Autorità competenti, per ristabilire il pieno rispetto delle prerogative istituzionali e dei principi di trasparenza amministrativa, si sollecita nuovamente una celere risposta pubblica».

La critica si estende ad altre opere pubbliche: «Purtroppo, tale situazione, non è un episodio isolato, ma è modus operandi dell’attuale amministrazione comunale».

E infine: «Anche altre opere pubbliche sono nella medesima condizione (ex mercato coperto, depuratore, campo sportivo, ex cenacolo, cimitero). Pertanto, certo di un sollecito riscontro da parte del sindaco, la cittadinanza chiede risposte».