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29/01/2026 ore 13.22
Politica

Rottamazione delle imposte locali, pressing dell’opposizione a Zambrone: «Il Comune non resti a guardare»

I consiglieri Maria Carmela Epifanio, Fabio Cotroneo, Amelia Conca e Mariana Iannello: «Serve subito una delibera per venire incontro alle famiglie in difficoltà»

di Redazione

Un pressing politico che incrocia le difficoltà quotidiane di famiglie e imprese. A Zambrone l’opposizione torna a incalzare il sindaco Corrado L’Andolina con una nuova interrogazione consiliare, chiedendo di aderire senza indugi alla Rottamazione 2026, la definizione agevolata dei tributi locali prevista dalla Legge di Bilancio.

A firmare il documento, protocollato oggi, sono i consiglieri di Rinascita per Zambrone Maria Carmela Epifanio, Fabio Cotroneo e Amelia Conca, insieme alla consigliera del gruppo misto Mariana Iannello. L’obiettivo è duplice: offrire una boccata d’ossigeno ai contribuenti in difficoltà e, allo stesso tempo, alleggerire i bilanci comunali dai crediti di difficile riscossione.

Al centro dell’interrogazione c’è la facoltà concessa ai Comuni di deliberare una nuova “rottamazione locale”, che consentirebbe ai cittadini di regolarizzare la propria posizione su tributi comunali come Imu e Tari, oltre che su sanzioni amministrative e multe stradali, con un forte abbattimento di interessi e sanzioni.

«Si tratta di una scelta di buon senso e di equità sociale», sottolineano i consiglieri firmatari. «Mentre il Governo apre a una nuova stagione nei rapporti tra fisco e cittadini, come auspicato anche dal ministro Giorgetti, il Comune di Zambrone non può restare a guardare».

Secondo l’opposizione, infatti, la misura rappresenterebbe uno strumento concreto per intercettare situazioni di difficoltà reale: «Molte famiglie vivono condizioni di inadempimento incolpevole dovute a problemi economici – spiegano – e la definizione agevolata è il mezzo giusto per venire incontro a queste esigenze senza gravare ulteriormente sulle loro tasche».

Nel dettaglio, l’interrogazione chiede al sindaco impegni chiari e immediati: l’adesione formale alla rottamazione attraverso una delibera di Consiglio comunale, l’individuazione puntuale dei tributi e delle annualità interessate dalla sanatoria e una comunicazione capillare e semplificata, in modo da garantire a tutti i cittadini informazioni chiare su scadenze e modalità di adesione.

Un’operazione che, rimarcano i consiglieri, sarebbe anche pienamente coerente con i rilievi della Corte dei Conti, offrendo all’ente la possibilità di incassare somme che altrimenti resterebbero bloccate tra i residui attivi inesigibili e migliorando così la tenuta dei conti comunali.

«Chiediamo che l’interrogazione venga discussa nel prossimo Consiglio comunale – concludono Epifanio, Conca, Cotroneo e Iannello – perché su temi che incidono così direttamente sul portafoglio dei cittadini non sono ammessi ritardi, silenzi o omissioni».