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23/07/2026 ore 18.53
Politica

Rottamazione dei tributi, la minoranza di Limbadi incalza l'Amministrazione: «Bisogna deliberare entro il 31 luglio»

I consiglieri comunali di opposizione chiedono la convocazione urgente del Consiglio comunale sulla definizione agevolata prevista dalla legge: «Ora servono risposte, il Comune decida»

di Redazione

Il conto alla rovescia è iniziato e la minoranza consiliare di Civicamente per Limbadi torna a sollecitare l'amministrazione comunale sulla possibilità di introdurre la definizione agevolata dei tributi comunali prevista dalla legge n. 88/2026.

Con una nota diffusa alla cittadinanza, i consiglieri comunali di opposizione Maria Assunta Pagano e Giovanni Muzzupappa chiedono un'accelerazione dei tempi e una presa di posizione chiara da parte della maggioranza, considerando la scadenza fissata dalla normativa al 31 luglio 2026.

«Il tempo delle proposte è finito, adesso è il momento delle decisioni», afferma il gruppo Civicamente, ricordando di aver già presentato una mozione per chiedere all'amministrazione l'attivazione dello strumento agevolativo.

Secondo la minoranza, la misura potrebbe rappresentare un'opportunità sia per l'ente sia per i cittadini: da una parte consentirebbe al Comune di recuperare crediti tributari, dall'altra permetterebbe a famiglie e imprese di regolarizzare la propria posizione attraverso il pagamento del tributo dovuto, senza il peso di sanzioni e interessi.

Il nodo principale, secondo Civicamente, riguarda però i tempi. «La legge – evidenzia la minoranza –​​​​​​ stabilisce che il Consiglio comunale debba deliberare entro il 31 luglio 2026, mancano ormai pochi giorni», chiedendo quindi la convocazione urgente dell'assemblea consiliare per discutere la proposta e arrivare a una decisione.

L'opposizione precisa di non chiedere corsie preferenziali, ma un confronto pubblico sulla scelta da assumere: «Non chiediamo favoritismi né rinvii – prosegue la nota –. Chiediamo semplicemente che la maggioranza comunichi pubblicamente ai cittadini se intende cogliere questa opportunità o lasciarla scadere»

Da qui l'appello rivolto agli amministratori: «Se ritiene che questa misura sia utile per le famiglie, per le imprese e per le casse comunali, la approvi. Se invece ritiene che non sia una buona proposta, lo dica apertamente e ne spieghi le ragioni ai cittadini».

I consiglieri di minoranza rivendicano infine il ruolo svolto finora, sottolineando di voler portare avanti un'opposizione orientata alle proposte. «Abbiamo fatto la nostra parte, mantenendo l'impegno assunto in campagna elettorale: non un'opposizione del "no", ma un'opposizione che propone soluzioni concrete nell'interesse dell'intera comunità».