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13/05/2026 ore 15.44
Politica

«Ristrutturare il Centro Isabella Raso»: dal nipote della donna uccisa nel 2011 un appello ai candidati sindaci di San Calogero

Nel pieno della campagna elettorale il pedagogista Giancarlo Cutuli sollecita un impegno pubblico sulla struttura inaugurata nel 2023 in memoria della quarantenne che perse la vita nel corso di una rapina: «Un luogo ad alto valore civico ed educativo»

di Redazione

La memoria di Isabella Raso entra nella campagna elettorale di San Calogero attraverso un appello rivolto ai candidati sindaci e ai futuri consiglieri comunali. A intervenire è Giancarlo Cutuli, pedagogista e nipote della donna uccisa nel luglio del 2011, a cui nel 2023 è stato intitolato il Centro Polifunzionale del paese.

Nel pieno della competizione amministrativa che vede in campo Giuseppe Maruca, Michele Maccarone e Nicola Brosio, Cutuli chiede che quella struttura non resti ai margini del confronto pubblico, ma diventi uno degli impegni concreti da assumere davanti alla cittadinanza. Il Centro Polifunzionale “Isabella Raso”, nelle sue parole, non è soltanto un edificio comunale: è un luogo legato alla memoria, all’educazione, alla partecipazione e alla possibilità di costruire spazi di comunità.

L’appello ai candidati

«In vista delle elezioni amministrative», scrive Cutuli, «rivolgo un appello ai candidati sindaci e ai futuri consiglieri comunali di San Calogero affinché, nei programmi e negli interventi che saranno presentati alla cittadinanza, venga posta particolare attenzione al Centro Polifunzionale “Isabella Raso”».

La richiesta è quella di inserire la struttura dentro una prospettiva amministrativa riconoscibile, sottraendola al rischio dell’abbandono o di un utilizzo non pienamente adeguato alle sue finalità. Cutuli insiste sul valore pubblico del centro e sulla necessità che la politica locale ne riconosca il significato.

«La struttura, inaugurata nel 2023, rappresenta un luogo ad alto valore civico ed educativo, nato per offrire spazi di crescita, partecipazione e inclusione». Da qui l’invito rivolto a chi si candida a guidare il Comune e a sedere in Consiglio: «Per questo motivo si ritiene fondamentale che il Centro venga ristrutturato e adeguato, così da garantirne un utilizzo dignitoso, funzionale e pienamente rispondente alle esigenze della comunità».

Un luogo legato a una ferita della comunità

Il richiamo al Centro Polifunzionale riporta inevitabilmente alla storia di Isabella Raso, trovata priva di vita il 15 luglio 2011 nella propria abitazione, dopo una tentata rapina finita in tragedia. Un delitto che scosse profondamente San Calogero e l’intero Vibonese, anche per le modalità con cui maturò.

Nel marzo del 2023, in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, il centro polifunzionale di San Calogero fu intitolato alla sua memoria. Durante la cerimonia vennero previste una targa commemorativa in marmo e la piantumazione di un albero di mimosa in suo onore. Da allora quel luogo porta il nome di una donna la cui vicenda è rimasta impressa nella coscienza collettiva del territorio.

È su questo legame tra memoria e responsabilità pubblica che Cutuli fonda il suo intervento. «Prendersi cura del Centro “Isabella Raso” significa valorizzare il patrimonio collettivo e onorare la memoria della donna a cui è intitolato, tragicamente scomparsa».

La richiesta alla politica

Per Cutuli, la struttura può essere un presidio educativo e sociale solo se messa nelle condizioni di funzionare davvero. Non basta il valore simbolico dell’intitolazione, se a quel gesto non seguono cura, programmazione e interventi capaci di renderla fruibile: «Rendere questo luogo accessibile, moderno e capace di ospitare progetti di interesse comunitario è un impegno che riguarda l’intera collettività».

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