Ricadi verso il voto, Paparatto accetta la sfida e lancia un progetto di squadra per il governo del territorio: «Ognuno lasci la sua comfort zone»
Il candidato annuncia la disponibilità dopo un percorso condiviso con cittadini e professionisti. Al centro visione di lungo periodo, sviluppo turistico compatibile con la comunità residente, piena fruibilità del litorale e servizi garantiti come diritti ordinari, non concessioni
Nel percorso verso le elezioni amministrative di Ricadi prende forma la candidatura a sindaco di Serafino Paparatto. I promotori parlano di un’iniziativa «non improvvisata, né una scelta estemporanea», ma «il risultato di un percorso condiviso, maturato nel tempo», con l’obiettivo di «costruire una squadra coesa e competente», capace di affrontare con concretezza le sfide del territorio».
Nelle riunioni preparatorie il gruppo ha individuato priorità e principi. È emersa «l’esigenza forte di dare una visione di lungo periodo per lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio», insieme alla volontà di «risvegliare il senso di appartenenza della comunità». Per il turismo, indicato come «volano di sviluppo», si chiede «una visione di medio-lungo periodo compatibile con le esigenze della comunità che vive il territorio per tutto l’anno».
Tra i punti ritenuti centrali, «la piena fruibilità pubblica del litorale»: «Gli accessi al mare rappresentano un diritto della collettività e un valore strategico per lo sviluppo turistico». La futura amministrazione, si legge, dovrà garantire «percorsi pubblici sicuri, ordinati e realmente accessibili», nel rispetto delle norme e dell’interesse generale».
Richiamata anche «la necessità di creare regole certe per tutti, a partire dal piano strutturale comunale», assicurando «ascolto e risposte nel perimetro della trasparenza e legalità». Nel documento si sottolinea inoltre che «occorre la normalizzazione delle condizioni minime di vita» perché «i diritti e i servizi non devono essere mendicati». Prioritaria l’attenzione alla scuola, «perché è da lì che passa il futuro di questa comunità».
Nell’ultima riunione è stata sollecitata la disponibilità di Paparatto a candidarsi capolista. «Dopo una profonda riflessione e conscio dei sacrifici che questa scelta comporta, sento il dovere di dare al gruppo la mia disponibilità», ha dichiarato, aggiungendo: «È il momento che ciascuno abbandoni la “comfort zone” e non si giri più dall’altra parte».
Il candidato indica un percorso «nel rispetto dei principi di innovazione, di qualità della squadra, di rappresentanza di tutto il territorio e dell’intera comunità», «senza campanilismi ma nell’auspicio di coesione sociale». E conclude: «Siamo aperti al dialogo a 360 gradi con i gruppi attualmente in campo. Dovrà essere una squadra aperta al confronto e alla partecipazione per concertare al meglio le scelte da fare per questo territorio».
Al termine dell’incontro è stato costituito un gruppo di lavoro incaricato di definire la compagine in vista dell’appuntamento elettorale.