Ricadi, la minoranza accusa: «Studenti con il giubbotto in classe a Orsigliadi, il Comune pensa solo alle elezioni»
Il gruppo consiliare d’opposizione denuncia che da circa dieci giorni il plesso scolastico sarebbe privo di riscaldamento e attacca la gestione guidata dal sindaco Tripodi parlando di amministrazione concentrata solo sulla campagna elettorale
Il plesso scolastico di Orsigliadi, nel comune di Ricadi, sarebbe senza riscaldamento da circa dieci giorni. A denunciarlo è il gruppo consiliare di opposizione, che in una nota accusa l’amministrazione comunale di aver trascurato una situazione che coinvolge direttamente bambini e ragazzi.
«Bambini e ragazzi sono costretti a restare in classe con il giubbotto nell’indifferenza degli amministratori, ormai impegnati esclusivamente nella prossima campagna elettorale», affermano i consiglieri di minoranza, sostenendo che il problema non abbia ancora trovato soluzione nonostante il disagio segnalato dalle famiglie.
Le accuse alla gestione amministrativa
Nel documento, l’opposizione allarga lo sguardo alla conduzione politica del Comune e parla apertamente di una fase di stallo amministrativo. Nel mirino la gestione guidata dal sindaco Nicola Tripodi e dal vicesindaco Giuseppe Locane.
«La gestione Tripodi-Locane ha abbandonato l’attività amministrativa per dedicarsi a una politica clientelare», scrivono i consiglieri, aggiungendo: «Non hanno ancora onorato i compromessi della precedente tornata e già ne prospettano di nuovi a danno della collettività».
Bilancio, investimenti e manutenzione del territorio
Secondo il gruppo di opposizione, «nell’ultimo bilancio le risorse per gli investimenti idrici sono state nuovamente spostate agli anni successivi per alimentare sperperi e clientele», si legge nella nota.
«Il territorio è nel degrado e gli accessi al mare restano inaccessibili», affermano i consiglieri, che parlano di «manutenzione ferma nonostante appalti a prezzi astronomici che i cittadini pagheranno con le prossime tasse».
Turismo, programmazione e strutture pubbliche
Tra i temi sollevati c’è anche la mancanza di programmazione turistica. In particolare viene citata la Consulta, organismo che dovrebbe contribuire alla pianificazione delle attività: «Non viene convocata da anni. Restiamo senza programmazione mentre i comuni vicini organizzano stagioni d’eccellenza».
Nel mirino finisce anche la gestione di alcune strutture culturali, come il Museo di Santa Domenica, che secondo l’opposizione sarebbe sottratto alla fruizione pubblica.
«Spesa comunale verso il collasso»
Nella parte conclusiva della nota il gruppo consiliare parla di un quadro finanziario destinato, a loro avviso, a pesare sui cittadini.
«Questa gestione sta portando la spesa comunale al collasso», affermano i consiglieri, che prevedono «tariffe alle stelle senza alcun servizio, con interventi rivolti solo a poteri forti e lobby».
Da qui l’accusa politica finale rivolta all’amministrazione comunale: «Denunciamo un fallimento politico che ignora i diritti primari, a partire dalle scuole, per tutelare solo la propria sopravvivenza elettorale».