Provincia di Vibo, parla il “presidente” Barbalace: «Io super partes, elezioni entro 90 giorni». Ma il quadro normativo sta cambiando
VIDEO - Il vicesindaco di Spilinga nominato da L’Andolina come suo vice prima di decadere avrà il compito di traghettare l’Ente in questa fase molto complicata: «Non mi aspettavo l’incarico. Il mio è un profilo da indipendente»
«Ancora devo mettere piede in Provincia dopo la nomina a vicepresidente». Intercettiamo Franco Barbalace davanti alla sede dell’Amministrazione provinciale prim’ancora che prenda ufficialmente in carico il ruolo di traghettatore dell’Ente verso le nuove elezioni.
La scelta di Corrado L’Andolina - che con il suo ultimo atto da presidente lo ha indicato come suo vice revocando Nico Console - ha preso in contropiede anche il vicesindaco di Spilinga. «Mi ha chiamato anticipandomi la decisione e chiedendomi di dirigere questa particolare fase di transizione - ha detto Barbalace -. Io sono stato eletto da indipendente, quindi il presidente probabilmente avrà valutato che in questa fase transitoria era utile ricorrere ad una figura super partes. Ora indirò le elezioni, che si dovranno celebrare entro 90 giorni».
Entro la fine dell’anno, dunque, la Provincia avrà un nuovo presidente. «Dobbiamo capire cosa avverrà a livello normativo. In questi giorni si parla molto dell’emendamento presentato dall'Unione delle Province per l’unificazione delle elezioni di presidente e Consiglio, quindi bisogna capire anche come evolverà la cosa, fermo restando che, in ogni caso, saranno comunque subito indette le elezioni per la presidenza».
Provincia di Vibo, L’Andolina “Highlander” non molla neanche all’ultimo: Barbalace nuovo vicepresidente, fuori ConsoleSul piano della rappresentanza politica, rivendicando il suo profilo da indipendente, Barbalace non manca di rilevare come oggi le Province scontino l’anomalia derivante dalla riforma Delrio che di fatto destituisce il Consiglio di ogni potere. «È una lacuna che è riconosciuta da tutti - afferma Barbalace -. All’ultima assemblea Upi, sia centrodestra che centrosinistra hanno espresso la volontà di contrastare molti aspetti di questa scellerata riforma. Il punto, oltre la rappresentanza politica, è la capacità di dare risposte ai cittadini e al territorio. Le Province così svuotate di competenze non hanno molto senso, mentre i cittadini chiedono strade, infrastrutture, servizi. Noi dovremmo essere messi nelle condizioni di fare gli amministratori del territorio e quindi dare risposte ai cittadini. Poi ciascuno fa politica dalla sua posizione, ma questa deve essere sempre subordinata alle priorità del territorio» conclude Barbalace.
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