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11/06/2026 ore 14.08
Politica

Primo Consiglio comunale a Ricadi, La Torre: «Collaborazione, autonomia e bene dei cittadini guideranno le mie scelte»

Nella seduta d’insediamento dell’amministrazione Locane, il consigliere più votato conferma la permanenza nel gruppo di minoranza “Vivere Ricadi” ma rivendica la propria appartenenza all’area di centrodestra. Sulla maggioranza: «Non sarò mai pregiudizialmente contrario a nessuna iniziativa»

di Redazione

Nel giorno in cui a Ricadi si è aperta ufficialmente l’era amministrativa guidata da Domenico Locane, l’intervento del consigliere Gianfranco La Torre ha introdotto nel primo Consiglio comunale un tema politico destinato a pesare nel nuovo assetto dell’aula: la conferma della permanenza nel gruppo di minoranza "Vivere Ricadi", accompagnata però dalla rivendicazione della propria identità di centrodestra e di un ruolo da esercitare con autonomia.

La seduta di insediamento, segnata dal giuramento del sindaco, dalla costituzione dei gruppi consiliari e dalla definizione della nuova squadra amministrativa, ha sancito l’avvio del mandato di Locane, eletto il 25 maggio con 1.761 consensi, pari al 54,81% dei voti. In aula, davanti a cittadini e sostenitori, sono state confermate le nomine degli assessori e annunciate le deleghe anche agli altri consiglieri di maggioranza, in una impostazione amministrativa che punta a coinvolgere l’intero gruppo.

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In questo quadro, La Torre ha aperto il proprio intervento ringraziando i cittadini che hanno partecipato alla competizione elettorale e quanti gli hanno accordato fiducia, consentendogli di risultare il consigliere più votato.

«Accolgo questo risultato con gratitudine, ma soprattutto con grande senso di responsabilità», ha affermato, precisando di non considerare il consenso ricevuto «un riconoscimento personale», ma «un mandato» che lo impegna «a servire la comunità con serietà, equilibrio e dedizione».

La permanenza in "Vivere Ricadi" e l’identità politica

Il passaggio politicamente più rilevante è arrivato quando La Torre ha chiarito la propria collocazione all’interno del nuovo Consiglio. Il consigliere ha confermato la permanenza nel gruppo "Vivere Ricadi", «al cui progetto ho contribuito e nel quale continuo a riconoscermi», ma ha voluto allo stesso tempo rivendicare la propria appartenenza politica.

«Ritengo corretto affermare con chiarezza la mia identità politica e culturale, che appartiene all’area del centrodestra», ha dichiarato, definendola «una tradizione nella quale continuo a riconoscere valori, idee e sensibilità amministrative».

Una precisazione che, nelle intenzioni del consigliere, non apre una frattura ma delinea un metodo. La Torre ha escluso che questa appartenenza possa diventare «un elemento di contrapposizione sterile» e l’ha indicata piuttosto come uno stimolo a esercitare il mandato «con autonomia di giudizio, libertà di valutazione e responsabilità istituzionale».

Collaborazione, ma senza automatismi

Nel nuovo Consiglio comunale, La Torre ha annunciato un atteggiamento improntato alla collaborazione quando le scelte dell’amministrazione andranno nella direzione dell’interesse generale, ma anche a una valutazione rigorosa quando emergeranno questioni da approfondire o rispetto alle quali avanzare osservazioni e proposte alternative.

«Non sarò mai pregiudizialmente contrario a nessuna iniziativa e non sarò mai favorevole per appartenenza o convenienza - ha sottolineato -. Il criterio che guiderà la mia azione sarà sempre uno soltanto: il bene dei cittadini di Ricadi».

Il consigliere ha quindi collocato il proprio mandato dentro una prospettiva più ampia, richiamando la necessità per i Comuni di guardare oltre i confini amministrativi e di costruire relazioni istituzionali solide con Provincia, Regione, Governo ed enti sovracomunali.

«Metterò a disposizione della comunità il patrimonio di esperienze, conoscenze e rapporti istituzionali che ho maturato nel corso degli anni», ha aggiunto, nella convinzione che ogni relazione utile possa trasformarsi in «un’opportunità concreta» per il territorio.

Turismo, servizi, frazioni e tutela del territorio

Nel suo intervento, La Torre ha indicato alcune direttrici sulle quali misurare l’azione amministrativa: attenzione ai problemi quotidiani dei cittadini, programmazione dello sviluppo turistico, tutela del territorio, miglioramento dei servizi, valorizzazione delle frazioni e crescita economica e sociale dell’intera comunità.

«Su questi obiettivi non devono esistere divisioni ideologiche», ha osservato, richiamando la necessità di confronto, dialogo, rispetto reciproco e, quando possibile, condivisione delle scelte migliori.

In chiusura, il consigliere ha rivolto gli auguri di buon lavoro al sindaco, alla Giunta, al presidente del Consiglio comunale e a tutti i colleghi, di maggioranza e di minoranza. Poi è tornato al consenso ricevuto dagli elettori, definendolo non un traguardo personale ma «un impegno, una responsabilità e un dovere morale» da onorare «con il lavoro, con la presenza sul territorio e con la massima dedizione possibile».

«Perché prima delle appartenenze politiche, prima dei ruoli e delle posizioni, viene Ricadi», ha concluso La Torre. «Ed è esclusivamente nell’interesse di Ricadi che continuerò a svolgere il mio mandato».