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17/04/2026 ore 20.34
Politica

Polizia locale nell’occhio del ciclone a Pizzo, l’opposizione: «Ufficio nel caos, l’amministrazione chiarisca»

Vigili urbani sotto organico nella cittadina costiera dopo la revoca della convenzione con il Comune di Gioiosa Jonica. Per il gruppo Domani è oggi ad aggravare il quadro ci sarebbero «insanabili fratture interne»

di S. M.

Si alza la soglia d’attenzione, a Pizzo, sul Comando della polizia locale che dal prossimo 19 aprile potrà contare su appena quattro unità a seguito della revoca anticipata, per motivi finanziari, della convenzione con il Comune di Gioiosa Ionica, atto che ha consentito, dallo scorso settembre, l’immissione in servizio della vicecomandante Lucy Molinaro. La stessa graduata ha contestato la delibera di rescissione chiedendo conto delle criticità addotte a motivazione della revoca e dell’impegno di spesa già assunto fino a dicembre 2026, oltre ad evidenziare ulteriori problematiche relative al funzionamento dell’ufficio. La vicecomandante ha inoltre chiesto la revoca in autotutela della delibera contestata.

Sulla questione ha preso posizione anche il gruppo d’opposizione, Domani è oggi, guidato dal già candidato sindaco Emilio De Pasquale. Secondo la minoranza, ad emergere, è «un quadro di criticità nella conduzione dell’Ufficio di Polizia municipale» rispetto al quale «chiediamo all’amministrazione di fare chiarezza. Lo scenario che emerge rischia di incrinare ancor di più la fiducia dei cittadini sulle tutele che l’ufficio (più volte finito al centro di polemiche sui social per le multe selvagge) deve garantire alla cittadinanza».

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Per Domani è oggi, si è di fronte ad «un ufficio fuori controllo, con importanti e insanabili fratture interne che rischiano di comprometterne l’andamento, già di per sé compromesso dalla carenza di organico. Un’amministrazione attenta ed in grado di governare gli uffici - si insiste - non può permetterlo e avrebbe dovuto intervenire prima che la pentola scoppiasse. Le ultime vicende (le luminarie montate senza autorizzazione, che hanno causato la caduta di un palo della luce con gravi danni causati a una persona; la non chiara tempistica della notifica della diffida dal taglio dell’araucaria, ed ora le accuse perpetrate nell'ufficio dei vigili urbani) testimoniano un quadro chiaro: la politica sta dimostrando di non essere in grado di amministrare la seconda città della provincia. Perché non vogliamo pensar peggio, e aderire alle voci diffuse su una presunta complicità nella conduzione marcata da inadempienza degli uffici comunali. I consiglieri di Domani è oggi e i cittadini - conclude la nota - aspettano chiarimenti».

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