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02/05/2026 ore 19.31
Politica

Pizzo, l’affondo della minoranza: «Assessorati a spizzichi e bocconi, è stallo amministrativo»

Nel mirino i continui cambi in giunta e una presunta assenza di programmazione politica. Sotto accusa anche la mancata votazione di una delibera in occasione del Consiglio comunale sull’araucaria secolare danneggiata

di Lorenzo Muratore

A diversi giorni dal consiglio comunale aperto dedicato al taglio dell’araucaria a Pizzo, il gruppo consiliare di minoranza “Domani è Oggi” torna sulla vicenda e parla di una situazione di stallo amministrativo. In un comunicato si evidenzia come, secondo i consiglieri De Pasquale, Federico e Capocasale, si sia «ritornati al solito immobilismo amministrativo», attribuendo la responsabilità a una gestione politica ritenuta priva di programmazione.

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Il gruppo punta il dito contro l’operato del sindaco, accusato di «mantenere in piedi la sua giunta dando contentini ai singoli consiglieri senza una visione di sviluppo della nostra città e una seria programmazione».

Uno dei passaggi centrali riguarda la gestione degli incarichi in giunta. «Il mandato di un assessore non può esplicarsi a spizzichi e bocconi», si legge nella nota, dove si sottolinea la necessità di tempi adeguati per portare avanti eventuali programmi amministrativi, «se c’è qualcosa di programmato».

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La nota collega inoltre le difficoltà amministrative ai frequenti cambi di deleghe e assessori, definiti come strumenti per garantire la sopravvivenza politica dell’esecutivo: «Il completo fallimento di questa amministrazione è dovuto anche ai continui cambiamenti degli assessori e delle deleghe, mirati a tenere in piedi un’amministrazione senza una vera visione e sostenuta solo dal gioco delle poltrone».

Tornando al tema dell’araucaria, il gruppo ricorda la partecipazione al consiglio comunale aperto, descritta come ampia e segnata da «tanta gente arrabbiata e delusa». L’incontro si è concluso senza l’approvazione di una delibera: «Quel consiglio comunale si è concluso senza una delibera che avrebbe consacrato il contenuto di quanto esplicitato».

Secondo “Domani è Oggi”, la mancata approvazione sarebbe legata a una situazione istituzionale incompleta: «Per i soliti giochetti delle poltrone al momento il Consiglio comunale si trova senza un presidente (nominato assessore) e con un vicepresidente in trasferta per lavoro». Una condizione che, sempre secondo il gruppo, si traduce «nell’impossibilità di approvare una delibera di consiglio».

Il comunicato si chiude con una considerazione netta sulla fase politica in corso: «È vero, al peggio non c’è mai fine».