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20/03/2026 ore 09.42
Politica

Pensilina in piazza San Leoluca, la Lega attacca il Comune di Vibo: «Sfregio urbanistico»

Il coordinamento provinciale del partito critica l’installazione che altererebbe un luogo identitario e punta il dito contro il metodo dell’amministrazione accusata di non confrontarsi con la cittadinanza

di Redazione

L’installazione della pensilina in Piazza San Leoluca diventa terreno di scontro politico a Vibo Valentia. A intervenire è il coordinamento provinciale della Lega, che affida a una nota firmata da Valentina Marta una critica articolata all’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Romeo.

«In discussione la qualità della decisione»

«Non è in discussione il servizio. È in discussione la qualità della decisione pubblica». È questo il passaggio che sintetizza la posizione della Lega, che chiarisce come il nodo non sia l’utilità della pensilina, quanto piuttosto le modalità e il contesto della sua collocazione.

Secondo il coordinamento provinciale, «l’installazione della pensilina in Piazza San Leoluca non è un semplice intervento di arredo urbano», ma rappresenta «l’ennesima dimostrazione di un approccio amministrativo che continua a muoversi senza visione, senza misura e senza rispetto per i luoghi identitari della città».

«Una scelta avulsa dal contesto urbano»

Nel mirino finisce la collocazione dell’infrastruttura, giudicata non coerente con il valore simbolico della piazza. «In una delle piazze più rappresentative di Vibo Valentia, l’amministrazione Romeo ha ritenuto opportuno collocare un’infrastruttura che, per caratteristiche e posizionamento, appare del tutto avulsa dal contesto».

Una decisione che, secondo la Lega, «non convince sotto il profilo urbanistico», non valorizza lo spazio e restituisce «un’immagine di gestione improvvisata».

«Non è una svista, ma un metodo»

La critica si allarga al metodo amministrativo. «Non si tratta di una svista. Si tratta di un metodo», si legge nella nota, che denuncia una sequenza di scelte «prive di una linea strategica chiara».

Il quadro delineato è quello di una città «trattata come un insieme di spazi da riempire, non come un sistema da governare». E ancora: «Quando manca la visione, anche gli interventi più semplici diventano errori evidenti».

«Manca il confronto con la città»

Altro elemento sottolineato è l’assenza di dialogo. «Colpisce, ancora una volta, l’assenza di un confronto vero», evidenzia la Lega, ricordando come «le osservazioni che arrivano dalla città, dai cittadini, dai movimenti civici – come Prospettive Comuni – restano senza risposte nel merito».

Una dinamica sintetizzata con una formula lapidaria: «Si procede. Si decide. Si impone. Ma non si spiega».

«In gioco la credibilità dell’azione amministrativa»

Per il coordinamento provinciale, la questione va oltre il singolo intervento. «Riteniamo che questa non sia più una questione marginale», si legge ancora, perché riguarda «la credibilità stessa dell’azione amministrativa».

Il principio richiamato è quello della responsabilità: «Amministrare significa assumersi la responsabilità delle scelte». E quando queste risultano «deboli, incoerenti o palesemente inadeguate al contesto», non possono essere ignorate.

«Piazza San Leoluca meritava rispetto»

La chiusura è affidata a una sequenza che insiste sul valore simbolico del luogo: «Piazza San Leoluca meritava rispetto. Meritava attenzione. Meritava competenza».

Da qui la conclusione politica: «Quello che vediamo oggi è il risultato di un’amministrazione che continua a intervenire senza una visione all’altezza della città che governa».