Parghelia, tensioni nella maggioranza sull’assestamento di bilancio ma voto compatto: Guardare al Futuro chiede le dimissioni del sindaco
Il gruppo di opposizione torna sulla seduta del 28 luglio e denuncia una maggioranza divisa su programmazione, fondi inutilizzati e politiche sociali. La delibera conferma il confronto acceso ma certifica il permanere degli equilibri di bilancio e il voto unanime dei presenti
È un attacco politico a tutto campo quello che il gruppo consiliare di opposizione Guardare al Futuro rivolge all’amministrazione comunale di Parghelia dopo il Consiglio del 28 luglio. Nel mirino c’è soprattutto il confronto sull’assestamento generale di bilancio 2026, seduta che – secondo la minoranza – avrebbe fatto emergere profonde crepe nella maggioranza guidata dal sindaco Antonio Landro.
Le critiche dentro la maggioranza
Al di là dei toni molto duri del comunicato, la stessa deliberazione consiliare conferma che il dibattito è stato tutt’altro che formale. Il consigliere Lorenzo Vallone ha espresso «grosse riserve» sul punto e ha parlato apertamente di carenze nell’ambito della «programmazione, gestione, monitoraggio e controllo», richiamando finanziamenti non utilizzati e poi persi, somme vincolate rimaste inutilizzate e il mancato impiego dell’avanzo. Ha inoltre posto l’accento sugli interventi in campo sociale e sui rapporti con l’ufficio finanziario.
A quelle osservazioni si è aggiunto l’intervento dell’assessore Rosa Maria Cutuli, che si è detta d’accordo con Vallone e ha lamentato la disponibilità di appena 4mila euro per il sociale, sostenendo che con quella cifra non sarebbe possibile programmare interventi significativi. Nel verbale risulta anche la sua denuncia di sentirsi poco considerata nell’azione amministrativa e destinataria di una «discriminazione sociale sessista». Il confronto ha coinvolto poi Gabriele e Andrea Vallone, con riferimenti anche a polemiche nate sui social e a iniziative pubbliche.
Il voto unanime e la replica di Landro
Nonostante il confronto acceso, al momento del voto i sette consiglieri presenti hanno approvato l’assestamento all’unanimità. Ed è proprio su questo passaggio che l’opposizione costruisce una parte rilevante della propria critica, parlando di una maggioranza capace di ricompattarsi solo al momento dell’alzata di mano.
Dal punto di vista contabile, però, la delibera certifica un quadro diverso da quello politico descritto dalla minoranza: il Consiglio ha preso atto del permanere degli equilibri di bilancio, sia per la gestione di competenza sia per residui e cassa, stabilendo che non sono necessarie misure di riequilibrio.
Nel corso della discussione Landro ha difeso la solidità dell’ente, spiegando che alcune somme sono state cancellate perché prive della necessaria documentazione o per sopravvenuti vincoli normativi. Il sindaco ha inoltre sostenuto che l’ufficio finanziario è ben strutturato, che il tecnico in servizio sta smaltendo il lavoro arretrato e che le risorse destinate ai servizi sociali, ritenute insufficienti, saranno incrementate.
Dalla riscossione al Pnrr, le accuse dell’opposizione
Guardare al Futuro allarga comunque la contestazione alla gestione complessiva delle finanze comunali. Nel comunicato richiama la questione della riscossione e della Rottamazione, sostenendo che i carichi affidati supererebbero i 4,4 milioni di euro, a fronte di una stima d’incasso del 50%, mentre l’addizionale Irpef sarebbe fissata allo 0,80%. Il gruppo cita inoltre un avanzo complessivo di 5,6 milioni, con una quota libera di 156.311 euro, e contesta una riduzione degli investimenti per 1,25 milioni di euro, oltre a criticità legate al Pnrr e ai costi del sistema Cerbero per le sanzioni.
La minoranza torna infine sull’emergenza idrica, lamentando l’assenza di risposte risolutive mentre resta centrale il problema della qualità e della continuità dell’acqua. Da qui la conclusione politica del documento: secondo Guardare al Futuro, le tensioni emerse in Consiglio e le criticità denunciate dimostrerebbero l’incapacità dell’attuale maggioranza di proseguire nell’azione amministrativa. Il gruppo arriva quindi a chiedere le dimissioni dell’amministrazione Landro.