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02/10/2026 ore 19.27
Politica

Parghelia, la Soprintendenza blocca la demolizione del muro nel centro storico. L'opposizione: «Ora il sindaco venga in Consiglio e spieghi»

Il gruppo Guardare al Futuro rende note le prescrizioni sul manufatto di via Porto Salvo e contesta l'iter dell'appalto da oltre 3 milioni di euro. Chiesti chiarimenti sulle modifiche al progetto e sugli eventuali costi aggiuntivi

di Redazione

Nuovo capitolo nella controversia sulla riqualificazione del centro storico di Parghelia, interessato da un progetto da 3,15 milioni di euro. Il gruppo consiliare di opposizione Guardare al Futuro rende note le prescrizioni della Soprintendenza e chiede al sindaco di riferire immediatamente in Consiglio comunale. Al centro della vicenda ci sono il muro di via Porto Salvo e le storiche pavimentazioni in granito, elementi sui quali sono previsti interventi che, secondo i consiglieri, rischiano di compromettere il patrimonio storico del paese.

Il progetto esecutivo contempla la demolizione del muro in muratura mista di via Porto Salvo e la rimozione di cordoli e manufatti in granito, destinati a un eventuale recupero. Secondo quanto riferito dall'opposizione, la Soprintendenza ha vietato la demolizione, lo smontaggio e qualsiasi manomissione del muro, trasmettendo gli atti alla Commissione regionale per il Patrimonio culturale, chiamata a pronunciarsi sul suo valore storico.

Il muro storico e le contestazioni

Il gruppo Guardare al Futuro sostiene che l'Amministrazione abbia presentato alla Soprintendenza una relazione nella quale il muro veniva descritto come una costruzione relativamente recente. Una ricostruzione, riferisce sempre la minoranza, contestata dal professor Francesco Campennì, docente dell'Università della Calabria, secondo il quale la struttura risalirebbe alla prima metà dell'Ottocento, con fondamenta ancora più antiche, riconducibili ai secoli XVII e XVIII.

«Tentare di cancellare manufatti centenari in nome di un restyling frettoloso significa mettere a rischio la memoria materiale di Parghelia, la tutela del paesaggio e l'identità del borgo», dichiarano i consiglieri.

Le precedenti contestazioni sull'appalto

La vicenda si inserisce in un confronto avviato già nel novembre 2025, quando l'opposizione aveva presentato un'interpellanza sollevando dubbi sulla prima procedura di gara, dai costi della manodopera all'assenza di una stazione appaltante qualificata.

Il 24 dicembre il Comune aveva annullato il bando in autotutela, riavviando la procedura quattro giorni dopo attraverso la piattaforma del Comune di Davoli.

Tra le ulteriori anomalie segnalate dall'opposizione figurano l'intestazione al Comune di Laureana di Borrello presente in 21 pagine dell'elenco prezzi e alcune scelte relative all'affidamento degli incarichi tecnici.

Un altro punto contestato riguarda i tempi delle autorizzazioni. Secondo Guardare al Futuro, le richieste alla Soprintendenza sarebbero state presentate soltanto nel settembre 2026, quando l'appalto risultava già affidato e il contratto con l'impresa sottoscritto.

«Come si può arrivare all'affidamento di un'opera che incide sul patrimonio storico senza avere prima definito il quadro delle autorizzazioni e delle prescrizioni degli organi di tutela?», chiedono i consiglieri.

La richiesta di chiarimenti al sindaco

Il gruppo respinge l'accusa di voler ostacolare il finanziamento e ribadisce di essere favorevole alla riqualificazione, purché realizzata nel rispetto delle norme e dell'identità storica del territorio.

«Non abbiamo mai chiesto di perdere il finanziamento né siamo mai stati contrari alla riqualificazione del centro storico. Abbiamo chiesto una cosa molto diversa: che un'opera da 3,15 milioni di euro fosse progettata e realizzata nel rispetto della legge, dei vincoli e della storia di Parghelia».

Ora l'opposizione chiede di conoscere quali interventi potranno essere realizzati, quali dovranno essere modificati e quali elementi storici saranno conservati. Solleva inoltre la questione degli eventuali ritardi e costi aggiuntivi derivanti dalle prescrizioni.

I consiglieri Daniele Antonello Vasinton, Pasquale Ferrazzo e Fabio Minieri chiedono quindi al sindaco di riferire immediatamente in Consiglio comunale, illustrando come l'Amministrazione intenda adeguare il progetto alle indicazioni della Soprintendenza.

«Adesso è il momento di fare chiarezza. Il Sindaco venga in Consiglio e spieghi come intende procedere, come saranno recepite le prescrizioni della Soprintendenza e quali garanzie verranno date sulla tutela del patrimonio storico di Parghelia».