Parghelia, la maggioranza replica all’opposizione: «Abbiamo demolito mostri edilizi rimasti nei cassetti per 25 anni»
La compagine che sostiene il sindaco Landro ribatte alle critiche della minoranza scaturite dal Consiglio del 22 dicembre scorso. Risultati di bilancio oltre le previsioni, chiarimenti sulle ordinanze di demolizione e sostegno al lavoro della Polizia locale
La replica della maggioranza consiliare di Parghelia ai rilievi dell’opposizione assume toni duri e rivendicativi, soprattutto nei passaggi più polemici emersi dopo il Consiglio comunale del 22 scorso. Al centro dello scontro restano la variazione di bilancio, il tema delle demolizioni e il ruolo della Polizia locale, con il sindaco Antonio Landro che respinge le accuse e contesta metodo e contenuti delle critiche mosse dal gruppo consiliare di minoranza “Guardare il futuro”.
Secondo la maggioranza, l’assise aveva un unico punto di reale rilievo, la ratifica della variazione generale di bilancio, illustrata dal sindaco come il risultato di «numeri estremamente positivi e consolidati, ben oltre le previsioni di inizio anno». Una lettura che l’opposizione avrebbe contestato con «il solito documento precostituito e negativo a prescindere», senza entrare nel merito dei dati illustrati in aula.
Il confronto si è poi acceso quando, fuori dall’ordine del giorno, la minoranza ha introdotto il tema delle ordinanze di demolizione. Un passaggio che la maggioranza definisce strumentale e mirato ad «additare, senza volerlo nominare», il parente di esponente di maggioranza. Da qui la replica del sindaco Antonio Landro, che ha chiarito di non essere a conoscenza di ordinanze non eseguite, spiegando che «le ordinanze e le demolizioni impugnate innanzi alla giustizia amministrativa vengono sospese in attesa del pronunciamento del giudice competente». Se l’opposizione avesse indicato con precisione il caso sollevato, osserva la maggioranza, «avrebbe ricevuto la giusta spiegazione».
Landro ha però ricordato in Consiglio l’esistenza di un caso specifico, «un viottolo abusivo di accesso a mare, realizzato in cemento e in area sottoposta a vincolo», precisando che si tratta di atti ufficiali e «non di ricostruzioni fantasiose e di comodo». Da qui la rivendicazione di un’azione amministrativa che, negli anni, ha portato all’esecuzione di ordinanze risalenti anche a venticinque anni fa, con la demolizione di vaste volumetrie abusive. «Abbiamo demolito mostri», scrive la maggioranza, sottolineando che altri interventi sono già programmati per il 2026.
Non manca un passaggio dedicato alla spiaggia di Michelino, dove strutture realizzate negli anni Settanta da pescatori locali vengono oggi lette come elementi di memoria storica e identitaria del luogo, e non come simboli di degrado. Quanto alla pianificazione urbanistica, il sindaco ha ricordato in Consiglio che il Piano strutturale comunale, avviato circa vent’anni fa, risulta superato da nuove norme e da mutate esigenze di sviluppo, rendendo necessaria una rilettura complessiva degli strumenti di programmazione. Un’impostazione che, secondo la maggioranza, l’opposizione avrebbe successivamente fatto propria attraverso la stampa.
Altro fronte caldo è quello della Polizia locale. La maggioranza parla apertamente di «insofferenza o allergia verso la Polizia locale», chiedendosi se a infastidire sia «la loro costante presenza e attività sul territorio» o il fatto che abbiano «vigilato con impegno e serietà sull’osservanza delle norme che regolano l’occupazione del suolo pubblico». Un attacco diretto all’opposizione, accusata di delegittimare il lavoro degli agenti.
Poi la stoccata sul recente Consiglio comunale in cui si discutevano due regolamenti di Polizia locale, seduta alla quale il gruppo “Guardare il futuro” non ha partecipato al voto. Una scelta che la maggioranza definisce «uno scivolone poco chiaro», sostenendo che sarebbe stato più coerente emendare i testi o esprimere un voto contrario in aula.
Nel mirino finiscono anche le accuse sulla trasparenza degli uffici comunali. La maggioranza respinge l’idea di «pagelle e benemerenze» ai funzionari, ribadendo piena fiducia nel responsabile del Servizio finanziario e nei dati forniti. «Se i dati sono veritieri e trasparenti siamo felici e soddisfatti», si legge nella nota, perché la trasparenza riguarda l’intera macchina amministrativa.
Il testo si chiude con un messaggio ai cittadini, che suona come una critica diretta alle proposte dell’opposizione: «Se questo sarà il “futuro” che vi propongono, godetevi il presente e traghettatelo verso il futuro, quello serio, disinteressato e utile a questa comunità».