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02/07/2026 ore 16.27
Politica

Nella maggioranza è guerra aperta, Romeo richiama il M5s (e non solo) dopo le critiche: «Ingenuità, inesperienza e protagonismi aiutano l’opposizione»

Il primo cittadino Enzo Romeo risponde alla presa di posizione dei pentastellati, che avevano chiesto un cambio di passo e più collegialità: «Le questioni si affrontino nelle sedi opportune, non a mezzo stampa». E lancia strali anche «ad altri»

di Redazione

Quelli el Movimento 5 stelle «sono errori di valutazione dovuti a svariate cause, qualcuno per inesperienza, qualcuno per protagonismo, qualcuno per superficialità». È questo il passaggio più pungente con cui  il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, replica alla sortita politica sulla stampa dell’alleato di governo, che ha chiesto un cambio di passo all’amministrazione comunale, mettendo in fila ritardi, nodi irrisolti e una presunta mancanza di collegialità nelle decisioni più rilevanti. Una risposta, quella del primo cittadino, rivolta anzitutto agli alleati pentastellati, ma anche alle opposizioni, che in quelle parole avevano subito intravisto la conferma politica delle critiche mosse da tempo all’esecutivo cittadino.

Il caso, come accennato, era esploso dopo la presa di posizione del coordinamento territoriale del M5s, che pur senza aprire formalmente una crisi aveva espresso un «grave disagio» per diversi punti programmatici rimasti, secondo i pentastellati, «insoluti o non adeguatamente affrontati». Nel documento venivano richiamati dossier pesanti per la città: acqua, rete idrica, viabilità, piazze, cantieri, verde pubblico, edilizia scolastica, Teatro, edifici storici, biblioteche, rapporti con la Regione e capacità dell’amministrazione di intercettare risorse aggiuntive.

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Una sortita che ha immediatamente acceso il fronte delle opposizioni. Cuore Vibonese ha parlato di una sostanziale ammissione di responsabilità da parte di una forza che non può considerarsi esterna all’amministrazione, mentre Forza Italia, con Carmen Corrado, ha collegato quei mal di pancia al cosiddetto metodo Romeo, sostenendo che le tensioni interne confermerebbero problemi di programmazione, condivisione e coinvolgimento del Consiglio comunale.

Romeo agli alleati: «Così si offre una sponda alle opposizioni»

È in questo quadro che il sindaco affida a una nota istituzionale una presa di posizione dai toni duri. Romeo dice di avere letto e ascoltato «con estrema attenzione quanto pubblicato dalla stampa in questi giorni sulle questioni interne alla maggioranza» e non nasconde il proprio disappunto per il modo in cui il confronto politico è uscito dai tavoli della coalizione.

«Francamente rimango basito dalla “capacità” che alcuni hanno, all’interno della nostra coalizione, di offrire una sponda alle opposizioni e a tutti coloro che vogliono attaccare questa amministrazione e frenare la crescita della città», afferma Romeo. Il sindaco precisa di non intervenire «per mere questioni politiche», ma «esclusivamente per il rispetto di quel mandato elettorale che i cittadini vibonesi mi hanno, e ci hanno, conferito con il loro voto».

Il destinatario principale del messaggio è il Movimento 5 stelle, che fa parte della maggioranza e che esprime anche un componente della giunta. «Rivolgo un invito sereno agli amici del Movimento 5 Stelle. Condividiamo un progetto politico ambizioso per questa città, nato proprio per scardinare i vecchi metodi di gestione del passato», sostiene il sindaco, provando a ricondurre la frattura dentro il perimetro del progetto politico costruito alle Comunali.

Il nodo della collegialità

Uno dei passaggi centrali della nota riguarda la critica più politica contenuta nel documento del M5s: la richiesta di maggiore collegialità nelle scelte amministrative e di interlocuzioni preventive con le forze della coalizione. Romeo non contesta soltanto il merito, ma soprattutto la forma della presa di posizione pubblica.

«Lamentare a mezzo stampa una presunta “mancanza di collegialità”, anziché confrontarsi nei tavoli di maggioranza o in giunta, è un esercizio che rischia solo di confondere i cittadini e fare il gioco delle opposizioni», afferma il sindaco. Poi aggiunge: «Comunque, vista la richiesta fatta anche in modo strano, a mezzo stampa, resto a disposizione come ho sempre fatto per confronti costruttivi».

Il messaggio è duplice: da un lato Romeo contesta agli alleati di avere alimentato un caso politico pubblico, dall’altro lascia aperta la porta a una verifica interna. Ma a una condizione: che il confronto torni nelle sedi della maggioranza, senza trasformarsi in un assist per le forze di minoranza che nelle ultime ore hanno usato proprio il documento pentastellato per attaccare l’amministrazione.

«La macchina amministrativa si migliora insieme»

Il sindaco rivendica quindi il lavoro svolto in questi primi due anni di governo cittadino e respinge l’idea di un’amministrazione ferma. «Sulla gestione delle più importanti pratiche e dei settori più rilevanti stiamo portando avanti un lavoro enorme», sostiene Romeo, facendo riferimento anche a chi, dall’interno dell’amministrazione, in passato aveva già invocato «cambi di passo».

La replica si fa più severa quando il sindaco richiama il principio della responsabilità condivisa. «Io dico che la macchina amministrativa si migliora insieme, assumendosi la responsabilità del governo comune, non lanciandosi in invettive prive di senso e fondamento». Come dire, chi governa non può limitarsi a denunciare pubblicamente ritardi e problemi, ma deve contribuire a risolverli dall’interno.

Il richiamo alla coalizione

Il riferimento non sembra limitarsi al M5s. Romeo infatti aggiunge: «Non posso non notare, infatti, come più recentemente anche altri, con ingenuità, hanno dato la stura a strumentalizzazioni senza fondamento». Una considerazione che allarga il ragionamento ad altre uscite pubbliche arrivate dalla maggioranza e finite nel dibattito politico cittadino. «Sono convinto – aggiunge - che si sia trattato di errori dovuti a svariate cause, qualcuno per inesperienza, qualcuno per protagonismo, qualcuno per superficialità».

Subito dopo rivendica la propria disponibilità al confronto: «La mia porta è aperta, il dialogo è il sale della democrazia, e credo di non poter essere smentito se dico che a capo di questa amministrazione c’è una figura fortemente democratica, aperta al dialogo costruttivo e rispettosa del lavoro di tutti».

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«La maggioranza è solida»

Romeo prova quindi a chiudere il caso sul piano della tenuta numerica e politica della coalizione. «La maggioranza è solida, e i numeri lo dimostrano. Come lo dimostrano le svariate iniziative, progetti e realizzazioni di questi primi due anni di amministrazione», afferma il sindaco.

Il primo cittadino, tuttavia, non nega l’esistenza di questioni interne da affrontare. «Ciò non toglie, però, che alcune questioni che riguardano la coalizione vadano affrontate nelle sedi opportune». È il passaggio che lascia intravedere la necessità di un chiarimento, ma anche la volontà di evitare che il confronto interno si trasformi in una crisi consumata sulla stampa.

La chiusura è affidata a un messaggio rivolto alla città: «In ogni caso intendo rassicurare tutti: noi continuiamo a lavorare per il futuro di Vibo Valentia, con i piedi per terra e lo sguardo rivolto ai problemi reali della nostra comunità».