Nuovo caso politico al Comune di Vibo, Barbuto lascia i Progressisti per Vibo. La reazione: «Ora si dimetta da consigliere provinciale»
Dopo Pugliese e Petracca altro cambio di casacca a Palazzo Luigi Razza. Il consigliere punta su Sinistra italiana ma il regolamento lo potrebbe relegare al gruppo Misto. Lettera di quattro amministratori: «Eletto alla Provincia con i nostri voti, lasci»
La politica, o meglio la transumanza politica, a Vibo Valentia, non si ferma neppure sotto Ferragosto. Dopo quelli di Laura Pugliese, che ha lasciato il Pd per Casa Riformista, e Antonella Petracca, che ha polemicamente abbandonato il gruppo dem per transitare al Misto, un nuovo trasloco si registra infatti in seno al Consiglio comunale.
A varcare il Rubicone è ora il consigliere Sergio Barbuto, eletto nella lista “Progressisti per Vibo, Liberamente progressiti-Avs”, che ha annunciato le dimissioni da capogruppo e la volontà di costituire un nuovo monogruppo in aula sotto l’insegna di Sinistra Italiana-Avs. Un intento che, verosimilmente, si impiglierà nelle maglie del regolamento che, all’art. 15 comma 2, prevede che un nuovo gruppo sia costituito da almeno due consiglieri. Scattando la tagliola, a Barbuto non resterà così che accomodarsi nel Misto.
Una mossa, la sua, che, benché da tempo nell’aria, vista la distanza crescente con il suo sponsor Antonio Lo Schiavo (che già lo aveva inserito nella struttura da consigliere regionale e fatto eleggere a Palazzo Luigi Razza e in Consiglio provinciale), ha suscitato l’immediata e risoluta reazione degli amministratori che, con il loro voto, avevano fatto eleggere Barbuto proprio a Palazzo Ex-Enel. Consensi determinanti, a conti fatti, considerato il peso del voto ponderato espresso, a farlo eleggere. Gli stessi elettori, però, ora chiedono a Barbuto di fare un passo indietro e rassegnare per coerenza le dimissioni da consigliere provinciale.
Consiglio comunale di Vibo, terremoto nel Pd: Laura Pugliese lascia il partito e si dimette da capogruppo«I sottoscritti consiglieri comunali Antonio Scuticchio (Vibo Valentia), Emilio De Pasquale (Pizzo), Giusy Federico (Pizzo) e Daniele Piraino (Ricadi) - scrivono in una nota -, intendono rendere pubblica la propria posizione in merito alla situazione determinatasi dopo l’uscita del consigliere Sergio Barbuto dal gruppo “Liberamente Progressisti”. In occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Vibo Valentia - spiegano - abbiamo espresso il nostro voto in favore di Barbuto esclusivamente e unicamente in quanto candidato espressione del gruppo “Liberamente Progressisti”. Non si è trattato di un voto alla persona né di un’adesione a un percorso politico diverso: è stato un voto di gruppo, fortemente richiesto dal già consigliere regionale Antonio Lo Schiavo. Quei voti sono stati determinanti per la sua elezione: senza il sostegno del gruppo “Liberamente Progressisti” quel seggio sarebbe stato assegnato ad un altro candidato».
Dunque per Scuticchio, De Pasquale, Federico e Piraino «venuto meno il gruppo di appartenenza per scelta unilaterale dell’interessato, viene meno anche il presupposto politico del mandato ricevuto. Per coerenza e per rispetto verso chi lo ha eletto e chi lo ha sostenuto, chiediamo a Sergio Barbuto di rassegnare le dimissioni dalla carica di consigliere provinciale. Non è una questione personale, è una questione di chiarezza e correttezza politica, non essendo noi iscritti a Sinistra Italiana e non avendo tale partito alcuna possibilità, senza i nostri voti e considerato il meccanismo elettorale, di poter esprimere alcun rappresentante nel Consiglio provinciale, considerata la sua scarsa incidenza in termini di rappresentatività nel quadro politico vibonese».