Nicotera, il sindaco Marasco boccia l’acquisto di Castello Ruffo: «Tre milioni? Follia, troviamo un imprenditore che lo valorizzi»
Dopo la messa in vendita del maniero a 3,8 milioni di euro e le proposte per riportarlo nel patrimonio pubblico, il primo cittadino prende posizione: «Spesa non sostenibile, che la smettessero di giocare al “principe”». L’idea è favorire un investimento privato per una struttura ricettiva di lusso
La comparsa del Castello Ruffo di Nicotera sul mercato immobiliare, con una richiesta di 3,8 milioni di euro, ha aperto nelle ultime settimane un acceso dibattito sul futuro di uno dei simboli della città. Alla proposta di lavorare a un possibile acquisto pubblico del maniero, coinvolgendo anche altre istituzioni, risponde ora il sindaco Giuseppe Marasco, che respinge nettamente questa ipotesi e si mostra favorevole a favorire l’arrivo di capitali privati capaci di recuperare e valorizzare il complesso.
La notizia della possibile vendita aveva infatti alimentato appelli affinché il Castello potesse tornare nella disponibilità pubblica, evitando che un bene di grande valore storico e identitario fosse affidato esclusivamente alle dinamiche del mercato. Attorno alla vicenda sono nate anche polemiche e contrapposizioni politiche, con posizioni molto diverse sulla strategia da seguire per garantirne il futuro: «L’idea di investire oltre 3 milioni di euro per acquistare il simbolo della nostra città non è solo azzardata, è una follia», sostiene il primo cittadino, ponendo soprattutto il problema della sostenibilità dell’operazione per le casse comunali.
«Quali sarebbero le finalità di un simile acquisto? Con quali risorse verrebbero finanziati tali sogni faraonici? E soprattutto, quali ripercussioni avremmo su un bilancio comunale già stressato?», domanda il sindaco.
Marasco: «Il Comune deve facilitare gli investimenti»
Per il primo cittadino la responsabilità di un’amministrazione non consisterebbe dunque nell’acquistare direttamente il Castello, ma nel creare le condizioni per attrarre investitori in grado di restituirgli una funzione economica e turistica.
Marasco rivendica in questo senso il lavoro compiuto dalla sua amministrazione negli ultimi sette anni, sostenendo che a Nicotera stiano nascendo nuove iniziative imprenditoriali e che proprio questa debba essere la direzione da seguire.
«Immaginare che un imprenditore illuminato possa trasformare il Castello Ruffo in un albergo ristorante di lusso è un sogno più sano e proficuo rispetto all’idea di sborsare soldi soltanto per l’acquisto», afferma.
Secondo il sindaco, dunque, cultura e iniziativa privata possono procedere insieme. «Gli imprenditori giusti possono realizzare questi progetti e noi dobbiamo essere i facilitatori, non gli ostacoli».
Il futuro del simbolo di Nicotera
Il Castello Ruffo, di proprietà privata e sottoposto a tutela per il suo valore storico e artistico, rappresenta uno dei principali riferimenti monumentali e identitari di Nicotera. La sua messa sul mercato ha inevitabilmente riportato al centro la questione della sua futura destinazione e delle possibilità di renderlo stabilmente fruibile e produttivo.
Ed è proprio sull’utilizzo delle risorse pubbliche che Marasco marca la distanza rispetto alle ipotesi di acquisizione emerse nelle ultime settimane.
«Non siamo qui per acquistare ciò che non può essere sostenuto, ma per costruire un futuro in cui cultura e imprenditorialità camminano di pari passo. Se vogliamo un vero cambiamento, dobbiamo lavorare per rendere Nicotera un punto attrattivo, non per inseguire fantasmi».
Per il sindaco, quindi, il Castello non dovrebbe trasformarsi in un costo permanente per l’ente, ma diventare un’opportunità affidata a soggetti capaci di investire realmente sul territorio.
«Il nostro obiettivo deve essere chiaro: facilitare investimenti reali, non illudere le persone con proposte altisonanti che rischiano soltanto di svuotare le casse comunali. Per me il Castello Ruffo non deve diventare un peso da portare, ma una possibilità da lasciare a chi ha il coraggio e le risorse per farlo vivere».
La conclusione di Marasco contiene infine una nuova stoccata nei confronti di chi, in queste settimane, ha sostenuto posizioni differenti: «Mi auguro che si smetta di giocare al “principe” e si inizi a pensare come veri leader. Nicotera merita un’amministrazione che sappia distinguere tra sogni realizzabili e illusioni costose».