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09/04/2026 ore 21.51
Politica

Meridionale Petroli, tensione al vertice con i sindacati: Romeo esclude la Cisal e poi si scusa con una nota ufficiale

Riunione a porte chiuse in Comune, poi lo strappo con il segretario regionale Vitaliano Papillo. Il rappresentante del sindacato autonomo attacca il sindaco di Vibo e parla di «gravità inaudita». In serata arriva la replica del Comune con le scuse e la richiesta di ricucire

di Redazione

Una buccia di banana, a voler essere buoni. Ma la sensazione è che sia qualcosa di più scivoloso ciò che ha pestato oggi il sindaco di Vibo, Enzo Romeo.

La premessa. Nel pomeriggio il primo cittadino ha incontrato per una riunione a porte chiuse i sindacati per discutere della situazione che riguarda il rinnovo della concessione demaniale a Meridionale Petroli. Vicenda spinosa e abbondantemente nota, su cui il primo cittadino è impegnato in prima persona, costretto a fronteggiare l’ostilità dell’azienda e dell’opposizione che smentiscono la narrazione del Comune sulla delocalizzazione dei depositi costieri di Vibo Marina.

All’incontro c’erano Cgil, Cisl e Uil. E anche la Cisal, regolarmente invitata. Quando però ha fatto la sua apparizione il segretario regionale del sindacato autonomo, Vitaliano Papillo, le altre sigle sindacali si sarebbero rifiutate di condividere la discussione con il numero uno calabrese della Cisal. Quindi avrebbero invitato il sindaco ad allontanarlo, cosa che Romeo avrebbe fatto, assicurando all’interlocutore escluso che lo avrebbe incontrato in separata sede.

La reazione della Cisal

Un atteggiamento che non è piaciuto affatto a Papillo, che ha girato i tacchi e se n’è andato, ma ha reagito con una nota durissima. «Quanto accaduto oggi è di una gravità inaudita – si legge in un comunicato -. Gli altri sindacati convocati hanno di fatto posto un veto alla presenza della Cisal al tavolo. Anziché richiamare tutti al rispetto delle regole del confronto democratico, il sindaco Romeo ha scelto di assecondare quel diktat, disponendo la separazione dei tavoli ed escludendo di fatto la Cisal dal confronto unitario. È un fatto gravissimo, che fotografa in modo impietoso la cifra politica di questa amministrazione. Il sindaco di un capoluogo di provincia non può ridursi a fare il maggiordomo di alcune sigle sindacali, prendendo ordini su chi possa o non possa sedersi a un tavolo istituzionale da lui stesso convocato. Eppure è esattamente ciò che è accaduto: Romeo non ha governato la situazione, l’ha subita, confermando ancora una volta la propria totale insufficienza nel decidere e nel farsi rispettare».

La replica di Romeo: «Solo un errore»

Parole esplicite alle quali in serata ha replicato Romeo, anche lui con una nota ufficiale: «Le dinamiche delle relazioni sindacali talvolta possono determinare, a chi non le padroneggi, inconsapevoli incomprensioni – si legge nel comunicato del Comune -. Nel ritenere la riunione aperta e informale, su un tema d’interesse generale, diffuso e trasversale, avevo invitato le diverse sigle sindacali, non essendo a conoscenza di alcuni rapporti di distinzione rispetto ai quali mi sono ritrovato sorpreso. Nell’immediatezza ho inteso proporre una separazione dei tavoli per un’informativa distinta ma altrettanto valevole e soprattutto priva di alcuna gerarchia di ruoli e di autorevolezza. Sono stato frainteso per un errore, compiuto in buona fede. Pertanto, desidero esprimere, a nome mio personale e dell’Amministrazione comunale di Vibo Valentia, le più sincere scuse alla Cisal. Ritengo e riteniamo che la Cisal sia una componente importante nel percorso intrapreso. Spero che un errore di valutazione non metta in discussione l’unità d’intenti. Occorre ora più che mai un prossimo incontro per definire insieme le soluzioni attese dall’intera comunità vibonese».