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08/08/2026 ore 14.17
Politica

«Mare di Pizzo finalmente pulito»: Pitaro elogia i risultati della sinergia tra Regione, Procura e forze dell’ordine

Il consigliere regionale interviene sulla situazione del litorale napitino e richiama le criticità degli anni passati: «Luglio caratterizzato da acque limpide grazie al lavoro fatto. Ora non bisogna abbassare la guardia»

di Redazione

Il mare vibonese mostra segnali sensibilmente diversi rispetto alle criticità che negli anni passati hanno alimentato polemiche e preoccupazioni. Il consigliere regionale vibonese interviene sulla situazione delle acque di Pizzo, sottolineando quella che definisce una maggiore limpidezza del mare e attribuendo il risultato al lavoro portato avanti negli ultimi anni attraverso controlli, interventi e collaborazione tra le diverse istituzioni.

Pitaro parte proprio dalle difficoltà registrate in passato lungo il litorale napitino. «Per troppo tempo - ricorda - le notizie che interessavano il mare di Pizzo Calabro sono state scandite dalle cronache sulle criticità ambientali: le acque colorate di verde, i vistosi fenomeni di contaminazione, con le notizie di divieti temporanei di balneazione, nei punti più critici, hanno alimentato un clima di sfiducia, sia da parte dei cittadini che da parte degli operatori turistici».

Fenomeni che, nella ricostruzione del consigliere regionale, sono stati spesso collegati «alla fragilità della rete di depurazione, alle criticità lungo i corsi d’acqua e i torrenti che sfociano sul nostro litorale» e, in altri casi, alle fioriture algali favorite dalle temperature elevate.

Pitaro: «A luglio un quadro diverso e incoraggiante»

La situazione che Pitaro descrive per l’estate 2026 sarebbe però differente. «Oggi, guardando i dati e vivendo direttamente la stagione estiva, la fotografia di questo mese di luglio ci consegna un quadro profondamente diverso e incoraggiante», afferma.

Il consigliere parla di un «miglioramento sensibile e tangibile della qualità e della limpidezza» delle acque, che a suo giudizio non sarebbe riconducibile soltanto alle condizioni meteorologiche, ma a «una strategia precisa, fatta di programmazione, controlli e lavoro di squadra».

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la sinergia istituzionale. Pitaro rivolge un plauso al presidente della Regione Roberto Occhiuto, al quale riconosce «la visione e la determinazione» con cui sarebbe stata coordinata la strategia regionale di tutela ambientale. Cita inoltre l’assessore Giovanni Calabrese Montuoro e il dirigente Salvatore Siviglia per il lavoro svolto nelle rispettive competenze.

Il ruolo di Procura, Arpacal e forze dell’ordine

Nel quadro tracciato dal consigliere regionale trovano spazio anche le attività condotte sul territorio dalla Procura di Vibo Valentia, dalle istituzioni scientifiche coinvolte, dal Dipartimento Ambiente della Regione e da Arpacal.

Pitaro richiama inoltre il contributo dell’Arma dei carabinieri, della Guardia costiera e delle altre forze dell’ordine, con attività di controllo e sorveglianza finalizzate a individuare e contrastare eventuali scarichi illeciti. Controlli che, sottolinea, sono stati effettuati anche attraverso l’impiego di nuove tecnologie e droni ambientali.

«Vedere un mare pulito a Pizzo Calabro nel mese di luglio non è soltanto un risultato tecnico - sostiene Pitaro -. È l’affermazione di un principio politico fondamentale. La tutela dell’ambiente non si fa con gli slogan o con la rassegnazione, ma con l’assunzione di responsabilità, il coordinamento rigoroso delle competenze e la continuità degli interventi».

«La guardia non va abbassata»

Lo stesso consigliere invita tuttavia a non considerare acquisito il risultato. «La strada imboccata è quella giusta, ma la guardia non va abbassata». Quanto osservato nella prima parte dell’estate, secondo Pitaro, deve quindi rappresentare «non un punto di arrivo, ma una solida base di partenza» sulla quale proseguire il lavoro per la tutela della Costa degli Dei e dell’intero litorale calabrese.

Una partita che non riguarda soltanto l’ambiente ma anche l’economia turistica. Per Pitaro, infatti, garantire la qualità del mare significa tutelare una delle principali risorse di Pizzo e dell’intero comprensorio. «Restituire un mare eccellente ai cittadini di Pizzo Calabro e ai turisti che scelgono la nostra terra - conclude - significa restituire futuro, valore ed entusiasmo alla Calabria intera».