Mare di Bivona, Franzè (Fdi) rivendica la svolta dopo gli interventi sul Sant'Anna: «Risolto un problema che durava da vent'anni»
La componente del coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia parla di acque mai così limpide e ringrazia l’assessore regionale Montuoro: «Ci ha ascoltati e ha preso a cuore il problema». A maggio anche il sindaco Romeo aveva annunciato la “rivoluzione” di questa estate
Il mare di Bivona «mai così trasparente»: a dirlo è Katia Franzè, che attribuisce il risultato agli interventi strutturali avviati sul torrente Sant'Anna e sul sistema depurativo del Vibonese. Secondo la componente del coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia, le opere finanziate dalla Regione e da programmi nazionali ed europei stanno già producendo effetti visibili lungo il litorale, mettendo mano a una criticità che, sostiene, si trascinava da oltre vent'anni.
«Mai come quest'anno il mare di Bivona è stato così meravigliosamente trasparente, pulito e limpido», afferma Franzè, che parla di una svolta attesa da tempo. «Finalmente si è messo concretamente mano a un problema ventennale che affliggeva le spiagge bagnate dal mare di Bivona e a cui le amministrazioni comunali hanno cercato di porre rimedio».
Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, «oggi con enorme soddisfazione si può dire di aver raggiunto la soluzione con un intervento strutturale e definitivo», riferendosi alla criticità del torrente Sant'Anna, «protagonista purtroppo di sversamenti periodici di liquami nello specchio d'acqua che bagna le principali spiagge delle Marinate, le più frequentate del Vibonese».
Franzè ripercorre quindi l'iter che, a suo dire, ha portato alla realizzazione degli interventi: «Tutto questo è stato reso possibile dall'assessore regionale Antonio Montuoro, interessato di queste criticità dal coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia», che «facendosi interprete delle preoccupazioni della comunità di Bivona, ha preso a cuore il problema, ottenendo un risultato straordinario».
Nel dettaglio vengono richiamate due linee di finanziamento. La prima riguarda «7 milioni di euro, finanziati dal Pnrr, destinati all'adeguamento e al potenziamento delle piattaforme depurative di Porto Salvo e Piscopio». La seconda prevede «2,1 milioni di euro finanziati nell'ambito del progetto Cews - Circular Engineering for Wastewater Systems - per la realizzazione di un nuovo sistema di collettamento tra il depuratore Silica e quello di Porto Salvo».
Franzè sottolinea che proprio quest'ultimo intervento «ha consentito di eliminare lo scarico dell'affluente depurato nel torrente Sant'Anna convogliandolo direttamente alla condotta sottomarina di Porto Salvo, con un significativo miglioramento dell'area costiera». Aggiunge inoltre che «nei prossimi giorni Sorical concluderà il nuovo sistema di collettamento dell'affluente di Silica eliminando definitivamente lo scarico nel torrente Sant'Anna».
Per la rappresentante del coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia si tratta di «interventi importanti, risolutori di un problema ventennale, che stanno garantendo al litorale vibonese un meraviglioso mare». Da qui anche il ringraziamento rivolto all'assessore regionale: «Un plauso va ad Antonio Montuoro per avere, con impegno silenzioso ma tenace e organizzato, ascoltato le istanze di un territorio stanco di doversi accontentare di un mare periodicamente inquinato e sporco».
Sulla questione mare nei mesi scorsi ha tenuta alta l’attenzione anche l’Amministrazione comunale di Vibo Valentia, con lo stesso sindaco Romeo che a maggio aveva parlato di «estate della svolta», nell’annunciare l’imminente completamento della nuova condotta di collegamento tra i depuratori in località Silica (a monte) e Porto Salvo (sulla costa).
Mare di Bivona, il sindaco di Vibo assicura: «È l’estate della svolta». Quasi conclusi i lavori sul torrente Sant’AnnaKatia Franzè, nel consludere il suo intervento, volge lo sguardo anche alle iniziative future: «Noi come coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia continueremo ad occuparci anche delle criticità riguardanti gli altri fossi del nostro territorio facendo da ponte con l'amministrazione regionale, affinché si arrivi ad una risoluzione concreta e duratura. Continueremo ad occuparci delle criticità riguardanti le false dune presenti nelle spiagge».
La nota si conclude con un richiamo alla tutela dell'ambiente: «Il nostro mare è il nostro patrimonio, che va preservato per i nostri figli e per le generazioni future. Solo con una politica attenta questo è e sarà possibile. Il nostro mare, risorsa più preziosa della nostra regione, è e sarà di elevata qualità soltanto con il lavoro quotidiano rivolto alla sua tutela che veda impegnati sul territorio istituzioni, enti di controllo, amministrazioni e operatori».