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29/03/2026 ore 11.27
Politica

«L’ex Ss 522 è della Provincia, basta rimpalli»: l’assessore di Vibo mette “in mora” l’ente sovracomunale

Francesco Colelli che detiene la delega alla Manutenzione interviene nel dibattito sulle condizioni di sicurezza della strada da sempre al centro di un continuo scaricabarile: «C’è una sentenza che non può essere ignorata con la quale si sancisce la proprietà dell’infrastruttura»

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Sulla ex strada statale 522 che collega Vibo Marina a Bivona, l’assessore comunale alla Manutenzione e reti, Francesco Colelli, interviene per chiedere che si chiuda una volta per tutte la stagione dei rimpalli istituzionali e si passi agli interventi. Al centro della presa di posizione, la sentenza n. 295/2025 del Tribunale di Vibo Valentia, che secondo l’esponente della giunta comunale avrebbe  fissato un punto decisivo: la competenza sul tratto interessato dal giudizio spetta alla Provincia di Vibo Valentia.

Il nodo della competenza sulla 522

Colelli scrive di seguire «con attenzione il dibattito e le sacrosante rimostranze della popolazione delle zone marine e non solo, in merito alla strada provinciale 522 che da Vibo Marina porta a Bivona» e punta il dito contro l’ente sovracomunale per quella che definisce una persistente inerzia. «Mi lascia attonito l’atteggiamento della Provincia di Vibo Valentia, che su questa specifica problematica continua a non intervenire, alimentando inesistenti dubbi sulla proprietà della suddetta strada».

Per l’assessore, non ci sarebbero più margini per incertezze interpretative. «Una condotta che stride con la sentenza n. 295/2025 emessa dal Tribunale di Vibo Valentia e, soprattutto, con l’urgenza di mettere in sicurezza un’arteria che ha già visto la perdita di una vita umana». Il riferimento è al pronunciamento che, secondo quanto sostenuto da Colelli, ha ricostruito in maniera puntuale la natura del tratto viario coinvolto nel procedimento.

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Il richiamo alla sentenza del Tribunale

Nel passaggio centrale della sua dichiarazione, l’assessore insiste proprio sugli effetti della decisione giudiziaria. «La recente pronuncia, provvisoriamente esecutiva, ha chiarito in modo inequivocabile un punto che per anni è stato oggetto di rimpalli, omissioni e scarichi di responsabilità: la ex Strada Statale 522, nel tratto teatro del tragico incidente mortale oggetto del giudizio, è di competenza della Provincia di Vibo Valentia».

«La sentenza - aggiunge - ricostruisce con precisione la classificazione della strada, richiamando atti amministrativi, conferenze di servizi e perfino provvedimenti provinciali recenti come la delibera n. 16/2023, con cui la stessa Provincia regolamentava il senso unico alternato sulla Sp 95, proprio nel tratto oggetto del sinistro». E aggiunge che «è lo stesso Tribunale a definire tale documento un “indice della classificazione provinciale della strada”, confermando che la gestione, la manutenzione e la custodia del tratto ricadono pienamente sulla Provincia».

Le condizioni della carreggiata e le responsabilità

Nella nota si richiama poi il quadro emerso nel giudizio civile sulle condizioni dell’arteria. «La sentenza, oltre a ricostruire la dinamica dell’incidente, evidenzia come la mancata manutenzione, la segnaletica inadeguata e il cattivo stato della strada abbiano contribuito in modo determinante al sinistro». Un passaggio che viene affiancato da un ulteriore rilievo: «Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità civile dell’ente proprietario e custode, condannando la Provincia a risarcimenti ingenti per danno parentale, biologico e patrimoniale».

Da qui la convinzione che non sia più rinviabile un’assunzione di responsabilità concreta. «Di fronte a un provvedimento così definito non si può più ignorare una sentenza a cui l'amministrazione provinciale ha presentato ricorso ma che, comunque, non la esime dall'espletare ciò che in primo grado è stato sancito, ma che riguarda la sicurezza quotidiana dei cittadini».

L’appello alla Provincia e l’impegno del Comune

«Quella strada e i cittadini di quella porzione di territorio – incalza Colelli – meritano una attenzione che per troppo tempo è mancata a causa di diatribe legali, ormai archiviate». E ancora: «Il Comune di Vibo Valentia farà tutto ciò che è nelle sue possibilità istituzionali affinché la Provincia intervenga immediatamente e senza ulteriori rinvii».

L’assessore lega la questione alla tutela quotidiana di residenti e automobilisti: «La sicurezza dei cittadini non può non essere la priorità assoluta». Infine, pur nella durezza dei rilievi rivolti all’ente intermedio, chiude con un auspicio rivolto al presidente della Provincia e agli uffici: «Confido, fiducioso, nella serietà del presidente L’Andolina e degli uffici dell'ente, affinché si possa ridare immediatamente decoro e sicurezza».