Lavori a Vibo, l’ultimatum di Colelli alle ditte impegnate in città: «Ripristinate correttamente le strade o sospendiamo le autorizzazioni»
Nella sala giunta confronto su buche e manti compromessi tra l’assessore alla Manutenzione, tecnici e gestori degli interventi in atto. Fissata una nuova data di controllo: in caso di inadempienze si procederà con provvedimenti restrittivi
Si è svolta nella sala giunta del Comune di Vibo Valentia una riunione tra l’amministrazione e le aziende impegnate nella posa e manutenzione delle reti sulle strade cittadine. L’incontro è stato convocato dall’assessore alla Manutenzione Francesco Colelli, alla presenza di E-Distribuzione, Redel, Italgas Reti Spa, Fibercop Spa, Wind-Tre e Vodafone/Fastweb. Assente Openfiber.
Al centro del confronto, i mancati ripristini stradali in diverse aree della città, le modalità con cui sono stati eseguiti gli interventi provvisori e la necessità di definire un cronoprogramma vincolante per quelli definitivi.
A rappresentare l’ente, insieme a Francesco Colelli, c’erano il consigliere e presidente della commissione Lavori pubblici Silvio Pisani, il dirigente Andrea Nocita, il funzionario Emanuele Arena e il segretario generale Domenico Libero Scuglia.
Nel corso della riunione l’assessore ha chiarito la posizione dell’amministrazione: «Le ditte non possono pensare di operare senza rispettare la città e i cittadini», ha affermato, spiegando che «la situazione attuale non è più tollerabile e il Comune è pronto ad adottare misure severe».
Alle aziende sono state illustrate le determinazioni dell’ente e fissata una nuova convocazione per il 13 marzo, quando verrà verificato lo stato di avanzamento dei ripristini. «Se non emergeranno risultati tangibili – è stato ribadito – procederemo verso la sospensione di tutte le autorizzazioni agli scavi».
L’obiettivo dichiarato è «garantire il pieno rispetto delle regole, tutelare il decoro urbano e assicurare la sicurezza della viabilità cittadina», mettendo fine a una situazione che, viene evidenziato, sta creando disagi alla comunità.